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Piaggine punta sulla Comunità energetica rinnovabile

di Redazione

Una “Comunità energetica” a Piaggine. L’amministrazione comunale avvia un ambizioso progetto per trasformarsi, sulla scia delle indicazioni contenute nel Recovery Plan, in “Comune Sostenibile”, ampliando il programma di sviluppo economico e sociale rispettoso dell’ambiente, grazie all’attivazione di una “Comunità Energetica”. 

In seguito ad uno studio intrapreso più di un anno fa dal Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, dopo la firma di un Protocollo d’Intesa tra Comune e lo stesso Dipartimento avvenuta nel gennaio del 2020l’Ente comunale, oggi, ha le conoscenze e gli studi appropriati per avviare in autonomia il progetto che, valorizzando il patrimonio immobiliare esistente di proprietà pubblica, attraverso l’utilizzo di sistemi energetici da fonte rinnovabile (ad esempio: fotovoltaico e solare termico), attiverà una “Comunità Energetica” a cui anche i privati potranno aderire, come previsto dalla Direttiva 2018/844/UE.

Le “comunità energetiche rinnovabili”, infatti, sono associazioni tra istituzioni, cittadini e attività commerciali o imprese, che decidono di unire le forze per costruire impianti per la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili.

La base di questo sistema energetico innovativo è condividere l’energia prodotta o per il consumo immediato oppure per stoccarla in sistemi di accumulo (e utilizzarla quando necessario o, addirittura, rivenderla a terzi).

Il gruppo di ricerca (ZEBtwdZEEB) coordinato da Antonella Violano del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Vanvitelli, dopo aver consegnato lo studio sugli immobili comunali, sta lavorando allo studio degli immobili privati del Comune di Piaggine. L’obiettivo della ricerca ed il suo contenuto innovativo sono dati dalla sperimentazione e promozione di uno Strumento di Gestione del costruito già esistente, in grado di monitorare e implementare le prestazioni energetiche degli edifici nei centri minori. In tal modo è possibile accelerare l’adozione su larga scala di tecnologie innovative intervenendo in maniera mirata sul singolo edificio del patrimonio immobiliare esistente. Nello specifico, attraverso la consultazione e il dialogo di database noti, si ottengono informazioni sul ciclo di vita dell’edificio, pianificando e gestendo interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da fonte rinnovabile, la riduzione della decarbonizzazione del parco immobiliare presente e la valutazione degli interventi di retrofit energetico.

In seguito ai risultati di questa analisi del patrimonio edilizio attenta e capillare su tutti gli edifici pubblici del borgo montano, seguita fin dal principio dall’assessore, e ingegnere, Angelo Bruno, anche da un punto di vista tecnico, a breve verranno attivate le procedure per la realizzazione e la gestione degli impianti che permetteranno al comune di produrre l’energia necessaria per il funzionamento delle infrastrutture in sua dotazione (depuratore, uffici, scuola, palestra), e, in un secondo momento, ai cittadini, che metteranno a disposizione i propri tetti, di risparmiare sui costi della bolletta.  

«È fondamentale – dichiara Angelo Bruno – riuscire a generare in loco l’energia elettrica che si utilizza, per ridurre i consumi e renderne efficiente la produzione, in quanto trasportare elettricità comporta inevitabilmente delle dispersioni e, quindi, degli sprechi. Ci auguriamo che il progetto di Comunità Energetica possa servire ai nostri cittadini, oltreché al comune, ed essere di ispirazione per le aree interne del Cilento».

L’obiettivo è diventare una comunità all’avanguardia dal punto di vista energetico salvaguardando l’ambiente e azzerando gli sprechi.

«La Comunità Energetica – aggiunge Guglielmo Vairo, Sindaco di Piaggine – rientra nel progetto più ampio di Borgo Sociale in quanto consentirà, a chiunque metta a disposizione una superficie congrua per realizzare un impianto fotovoltaico, di ridurre, se non addirittura abbattere, i costi della bolletta. Ringrazio la professoressa Violano e tutta l’Amministrazione per aver creduto in questo progetto innovativo i cui benefici saranno per tutti».

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