Piana del Sele, gestione reflui. M5S: «Gravi difficoltà allevatori»

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«Con l’attuale piano di zonizzazione regionale attualmente in vigore, che delimita e circoscrive le aree in cui sversare i reflui zootecnici, gli allevatori della Piana del Sele si troveranno al cospetto di una drammatica scelta: individuare una nuova area nella quale trasferire i loro capi di allevamento oppure abbatterne almeno la metà. Nell’uno o nell’altro caso, le conseguenze saranno devastanti per un settore già allo stremo e che, per una gestione programmatica assolutamente priva di visione, rischia di compromettere in maniera irreversibile un settore strategico per l’economia della Campania, rappresentato dal comparto delle aziende agricole e dalla produzione delle mozzarelle di bufala».

E’ quanto denuncia, in una nota, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione agricoltura, Michele Cammarano, firmatario di un’interrogazione al governatore De Luca. «Dalla nuova definizione delle zone vulnerabili ai nitrati – continua Cammarano – si evince che la Piana del Sele potrà sostenere la metà dei capi bufalini oggi presenti negli allevamenti. Per effetto di questa delimitazione, molte aziende zootecniche sono incappate in denunce e sequestri per illeciti smaltimenti, illecita gestione dei rifiuti e scarichi non autorizzati. Di fatto, si sta mettendo in ginocchio un intero settore che, di questo passo, rischia di scomparire, con gravi conseguenze per l’indotto e per l’economia dell’intera regione». Il tema sarà oggetto di dibattito alle 19 di sabato prossimo, nella sala Fraiese di Capaccio Scalo, nel corso di un incontro organizzato dall’associazione La Libera Associazione Cittadini 5 Stelle di Capaccio Paestum. Con il consigliere Cammarano, saranno presenti esperti del settore e rappresentanti degli allevatori zootecnici e degli agricoltori.

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