Punti nascita, De Luca: «Chi vuole protestare vada a Roma»

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«L’unica protesta andrebbe fatta contro il ministro della Salute e contro i Cinquestelle che passano la vita a fare sciacallaggio, a mentire, a speculare». Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine di un incontro a Salerno, riferendosi alle proteste dei cittadini successive alla chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri, nel Cilento e Vallo di Diano. Il governatore si chiede, quindi, «dove sono stati i Cinquestelle quando il ministero bocciava la richiesta di deroga fatta dalla Regione? Dove sono adesso?». E rivendica di aver «presentato un piano per l’edilizia ospedaliera da 1 miliardo e 100 milioni di euro il 24 aprile e il ministero ancora ci fa perdere tempo. Dove erano quando aprivamo gli ospedali chiusi da prima di noi, da Agropoli a Roccadaspide?». De Luca annuncia una visita in Cilento e sostiene che se bisogna fare cortei «bisogna farli a Roma davanti al ministero della Salute, la Regione ha fatto il mille per cento del proprio dovere». Per il presidente della Giunta regionale campana, le proteste dei cittadini contro le chiusure dei punti di nascita sono «una grande imbecillità», in quanto quelle persone «dovrebbero sapere che il presidente della Regione ha presentato la richiesta di deroga per i punti nascita già a maggio di quest’anno, quella richiesta è stata bocciata dal ministero della Salute diretto dai grillini ad agosto di quest’anno».

«Con il presidente della comunità montana Lambro e Mingardo, Vincenzo Speranza, abbiamo concordato, per la settimana prossima, un incontro con tutti i sindaci a tutela del punto nascita e del nostro ospedale – dichiara invece Antonio Gentile, primo cittadino di Sapri -. Stiamo adottando tutte le strategie e tutti gli atti necessari per risolvere la questione. È una settimana cruciale e noi ci siamo, ci stiamo dedicando anima e corpo all’unico obiettivo possibile».

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