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25 Maggio 2026
25 Maggio 2026

Roscigno, scatta l’ordine di demolizione per opere abusive

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Roscigno, scatta l’ordine di demolizione per opere abusive

A Roscigno, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pino Palmieri ha emesso un’ordinanza di demolizione riguardante opere edilizie realizzate senza le necessarie autorizzazioni. Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte a garantire il rispetto delle normative urbanistiche e a contrastare l’abusivismo edilizio nel comune salernitano.

L’emissione di un’ordinanza di demolizione rappresenta un atto amministrativo formale, con cui l’ente locale intima ai responsabili di rimuovere manufatti o modifiche al territorio non conformi alla legge. Nel caso specifico di Roscigno, le opere sarebbero state realizzate senza i permessi edilizi obbligatori, configurando così un’irregolarità urbanistica che ha richiesto l’intervento delle autorità.

La lotta all’abusivismo edilizio

Il comune di Roscigno, attraverso la sua amministrazione e gli uffici competenti, ha il compito primario di vigilare sulla corretta esecuzione dei lavori edilizi e sulla conformità delle costruzioni al piano regolatore generale e alle altre disposizioni normative vigenti. L’azione intrapresa dal sindaco Palmieri e dalla sua giunta mira a riaffermare il principio di legalità e a tutelare l’integrità del patrimonio paesaggistico e urbanistico del territorio comunale.

L’impegno contro l’abusivismo edilizio è una priorità per molte amministrazioni locali, data la sua incidenza sul consumo di suolo, sulla sicurezza sismica degli edifici e sulla qualità della vita dei cittadini. La proliferazione di costruzioni non autorizzate può infatti alterare l’equilibrio ambientale e deturpare il paesaggio, oltre a creare situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica a causa della mancata osservanza delle norme tecniche di costruzione.

Procedure e implicazioni

Generalmente, a seguito di un’ordinanza di demolizione, i soggetti responsabili delle opere abusive sono tenuti a provvedere autonomamente alla rimozione delle stesse entro un termine stabilito, che di norma si aggira intorno ai novanta giorni dalla notifica del provvedimento. La mancata ottemperanza entro tale periodo comporta conseguenze significative: il bene e l’area di sedime su cui insiste l’opera abusiva vengono acquisiti gratuitamente al patrimonio del comune.

Successivamente all’acquisizione, l’ente locale può procedere d’ufficio alla demolizione, addebitando i relativi costi ai responsabili dell’abuso, oppure decidere di utilizzare il bene acquisito per scopi pubblici, qualora la sua destinazione e le sue caratteristiche lo rendano possibile e funzionale alle esigenze della comunità. Questo meccanismo mira a scoraggiare le pratiche illecite e a ripristinare la legalità urbanistica.

L’impegno dell’amministrazione comunale

L’amministrazione Palmieri ha sottolineato l’importanza di un controllo rigoroso sul territorio per prevenire nuove violazioni e garantire che ogni intervento edilizio rispetti scrupolosamente le procedure e le normative vigenti. Questa ordinanza, dunque, non è solo una risposta a una specifica infrazione riscontrata, ma anche un segnale forte dell’intenzione del comune di mantenere alta l’attenzione sulla gestione urbanistica e sulla tutela del bene comune. Il sindaco Pino Palmieri ha più volte ribadito la necessità di un’azione decisa contro chi non rispetta le regole, in un’ottica di trasparenza e legalità.

Le autorità locali di Roscigno continuano a monitorare il territorio per assicurare che il proprio sviluppo urbano avvenga in maniera ordinata e conforme alle leggi, ribadendo l’impegno a intervenire con fermezza di fronte a ogni irregolarità edilizia, contribuendo così a salvaguardare il paesaggio e la sicurezza dei cittadini.

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