Una notte di terrore lungo l’asse autostradale campano si è conclusa con un epilogo inatteso e rocambolesco nel cuore di Salerno. Una banda composta da tre uomini, descritti come professionisti del crimine, ha seminato il panico mettendo a segno due rapine a distributori di carburante. Tuttavia, un banale quanto decisivo inconveniente tecnico ha costretto i malviventi ad abbandonare il proprio veicolo, proseguendo la fuga a piedi e lasciando dietro di sé un bottino di quasi duemila euro e un mistero da risolvere per le forze dell’ordine.
Il raid sulla a2 e il raccordo Salerno-avellino
Le rapine si sono verificate lungo un tratto strategico per la mobilità regionale, interessando sia l’autostrada A2 che il raccordo autostradale Salerno-Avellino. Obiettivo dei malviventi erano i benzinai, scelti probabilmente per la facilità di accesso e la disponibilità di denaro contante, soprattutto nelle ore notturne. La dinamica dei colpi ha rivelato un’azione coordinata e determinata, tipica di chi non è nuovo a questo genere di imprese. L’intera operazione si è svolta in un clima di freddezza e rapidità, lasciando poco spazio di reazione alle vittime.
Un piano all’apparenza impeccabile
La descrizione dei rapinatori fornita dalle testimonianze dipinge il quadro di individui che, almeno inizialmente, sembravano aver studiato ogni dettaglio. Tre uomini, tutti di nazionalità italiana, hanno agito con il volto coperto da passamontagna, rendendo impossibile la loro identificazione immediata. Uno di loro, in particolare, ha tenuto in pugno una pistola, esibita con una disinvoltura che denotava dimestichezza con l’arma e una notevole capacità di intimidazione. Questo atteggiamento risoluto e privo di esitazioni ha permesso alla banda di tenere sotto scacco gli operatori dei distributori, garantendosi la riuscita dei colpi in tempi brevi e senza intoppi apparenti, accumulando un totale che sfiora i 2mila euro.
L’imprevisto che ha ribaltato la fuga
Dopo aver completato con successo le due rapine e aver racimolato il denaro, i malviventi si sono dati alla fuga, convinti di aver portato a termine il loro piano senza lasciare tracce significative. È stato a questo punto che si è verificato l’imponderabile: l’auto utilizzata per la fuga, presumibilmente con un serbatoio già quasi vuoto, è rimasta completamente a secco di carburante. L’imprevisto ha costretto i rapinatori a un’azione disperata e imprevista, nel cuore della notte e nel centro abitato di Salerno.
L’abbandono in via dalmazia e la fuga a piedi
L’episodio si è concretizzato in via Dalmazia, una delle strade del capoluogo salernitano. Qui, la banda ha dovuto prendere la drastica decisione di abbandonare il veicolo ormai inservibile. Lasciata l’auto sul posto, i tre uomini si sono dati alla fuga a piedi, cercando di dileguarsi rapidamente tra le vie cittadine sotto la copertura dell’oscurità. Questo finale, che ha trasformato un’azione criminosa apparentemente ben orchestrata in una corsa contro il tempo per sfuggire alla cattura a piedi, ha aggiunto un elemento di sorprendente particolarità alla vicenda. Le autorità competenti sono state immediatamente allertate e stanno ora conducendo le indagini per identificare e rintracciare i responsabili di questi gravi reati, partendo anche dagli indizi lasciati sul veicolo abbandonato.











