Una titolare di strutture ricettive, residente nel Cilento e con attività tra Battipaglia e Salerno, ha denunciato una presunta truffa subita nella sua casa vacanze di Salerno, dove una donna indicata con le iniziali M.S., dichiaratasi non vedente, avrebbe soggiornato per diversi giorni senza pagare per poi sparire nel nulla.
Secondo quanto ricostruito nella querela, tutto sarebbe iniziato il 22 gennaio scorso con una prenotazione effettuata online per due notti tramite una piattaforma di booking, senza pagamento anticipato né carta di credito a garanzia. Dopo aver contattato la struttura, l’ospite avrebbe spiegato di avere una disabilità visiva e chiesto assistenza per accedere all’alloggio in autonomia. La titolare e il personale si sarebbero subito attivati per aiutarla, coinvolgendo anche il portiere dello stabile per l’accoglienza serale, avvenuta dopo le 21 quando la reception non era più presidiata.
Il pagamento, inizialmente previsto al momento del check-in, sarebbe stato rinviato su richiesta della donna, che avrebbe parlato dell’arrivo di una tutrice incaricata di saldare il conto perché lei non autorizzata a utilizzare carte o contanti. Nei giorni successivi, tuttavia, la presunta accompagnatrice non si sarebbe mai presentata. L’ospite avrebbe quindi chiesto più volte di prolungare il soggiorno, motivando le richieste con il maltempo, visite mediche rinviate e problemi organizzativi della persona incaricata di assisterla.
La titolare sostiene che la donna abbia sfruttato il proprio handicap visivo per ottenere fiducia e disponibilità, riuscendo così a restare nella struttura senza pagare. Durante la permanenza avrebbe inoltre chiesto piccoli aiuti al personale e al portiere, come essere accompagnata a fare una passeggiata e acquistare del cibo, promettendo rimborsi mai avvenuti.
L’episodio si sarebbe concluso il lunedì mattina, quando la donna avrebbe chiesto di essere accompagnata alla stazione sostenendo di dover raggiungere l’ospedale per una visita. Da quel momento non sarebbe più rientrata nella casa vacanze, interrompendo ogni contatto con la titolare e i collaboratori e portando via anche le chiavi della stanza.
Solo successivamente, contattando un’associazione citata dall’ospite, la titolare avrebbe appreso — secondo quanto riportato nella denuncia — che la donna sarebbe già nota per episodi simili ai danni di altre strutture ricettive in varie zone d’Italia, dove avrebbe pernottato senza pagare sostenendo che il soggiorno fosse a carico di enti o accompagnatori mai esistiti.
Il danno economico complessivo ammonterebbe a circa 240 euro. La titolare ha deciso di presentare denuncia ritenendo la condotta frutto di un disegno fraudolento e chiedendo di verificare eventuali responsabilità penali e l’esistenza delle persone indicate dalla donna come referenti.
Sulla vicenda potrebbero ora essere avviati accertamenti da parte delle autorità competenti.




