San Giovanni a Piro, comitato Terra Nostra: «La pedagogia dei fatti»

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San Giovanni a Piro, comitato Terra Nostra: «La pedagogia dei fatti»

“E pensare che c’era il pensiero”, con la musica di Gaber in sottofondo il Comitato Terra Nostra, per mezzo del portavoce avv. Alberico Sorrentino, nella giornata di ieri in diretta fb ha fatto il punto della situazione nel Comune di San Giovanni a Piro. Di seguito riportiamo integralmente la nota stampa.

“La politica che c’è ha bisogno di una sola cosa: la politica che non c’è – dice Sorrentino – e bisogna impiegare la pedagogia dei fatti e non quella delle parole”.

L’avvocato chiarisce la vicenda degli uffici postali: “Il Comune era a conoscenza della chiusura dal 6 marzo 2020. Visto il silenzio sul punto, senza polemizzare, ci siamo attivati ed in data 26 marzo abbiamo diffidato Poste Italiane. Forse dopo qualcuno, accortosi dell’errore, ci è venuto dietro. Soltanto il 10 aprile il Sindaco si è ricordato di chiedere l’apertura di Bosco. Bene, noi oggi siamo in grado di informare la comunità di Bosco, che sabato 11 sono stati effettuati lavori di pulizia straordinaria presso l’ufficio e che lo stesso dovrebbe riaprire a partire dal prossimo 20 aprile. Ciò che conta è risolvere i problemi dei cittadini, non la lotta sulla primogenitura. La politica si sta riducendo sempre più alla manutenzione dell’egoismo, si preferisce contestare il vicino di casa, piuttosto che dare risposte concrete. 

Sono state adottate delle ordinanze per disciplinare l’ingresso alle Poste su prenotazione. Ebbene le stesse sono inefficaci così come si evince chiaramente dall’art. 3 comma 2 del decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020 in base al quale “I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare   l’emergenza   in contrasto con le misure statali, nè eccedendo i limiti di oggetto cui al comma 1”. 

Siamo ancora uno stato di Diritto sia pure in una situazione eccezionale. 

Il portavoce del Comitato contesta la mancata pubblicazione della graduatoria relativa ai buoni spesa: “Sulla base di quale graduatoria sono stati consegnati i primi 60 buoni?” Ancora una volta dobbiamo sottolineare la scarsa trasparenza dell’amministrazione Palazzo, ricordando che a San Giovanni a Piro manca un organo di controllo fondamentale, quello di una forza d’opposizione. Chiediamo pertanto la pubblicazione di una graduatoria che riporti: numero identificativo della famiglia in sostituzione di nome e cognome; fascia di reddito dichiarata; situazione occupazionale; importo erogato.

Occorre chiarezza a maggior ragione per un’Amministrazione con mandato in scadenza. 

Sorrentino sottolinea poi il mancato riscontro alle proposte fatte dal Comitato, prima di tutto con riferimento ad un sostegno ai commercianti costretti alla serrata dall’emergenza Covid, richiamando l’esempio del Comune di Laurito che ha stanziato un assegno di 800 euro per i commercianti e del Comune di Santa Marina che con 60 mila euro di fondi propri ha consolidato le risorse provenienti dal Governo centrale e dal Piano di zona.

“Che fine ha fatto la “famosa solidità” delle casse comunali? Eppure, in data 9 marzo, con la determina n.42 l’Ente ha liquidato con fondi propri € 16.393,44 alla Società PROMOMUSIC ITALIA s.r.l. per il concerto estivo di Gazzè. Perché in una situazione di emergenza abbiamo dovuto anticipare fondi di cassa?

In che modo vengono utilizzate le somme con le quali il Governo ha svincolato gli enti locali dal pagamento delle rate dei mutui (Vedi mutuo campo di calcio 1,2 milioni di euro)? 

Le misure adottate fino ad oggi sono FUMO negli occhi per richiamare l’attenzione dei media. La sospensione della Tosap (interessa 5/6 attività) e degli usi civici sono nulla a confronto delle tante iniziative messe in campo da altri comuni del comprensorio.”

Il Comitato accende inoltre i riflettori sui controlli non effettuati, in particolar modo nelle seconde cose dei vacanzieri, alcuni dei quali in maniera “fittizia”, risultano residenti. Dove sono gli esiti di questi controlli? Eppure con delibera n. 48 dell’ 11 marzo 2020 è stato autorizzato “il personale della Polizia Municipale ad eseguire il lavoro straordinario necessario per l’espletamento dei servizi di vigilanza e controllo” con un incremento di ben 52 ore (con annesso introito in busta paga) per 4 dipendenti. 

Basta con gli sprechi di denaro per gli show: sono solo pennellate di smalto apposte sopra il nulla! 

In chiusura il Comitato chiede un tavolo unico per approntare una programmazione comune sulle iniziative da porre in essere per ripartire quando ciò sarà possibile. 

Di certo non affidando la direzione dei lavori pubblici di somma urgenza del Porto di Scario ad un tecnico non del posto, lo stesso che ha progettato e diretto i lavori del Campo Comunale con parcelle da capogiro. Con buona pace del famigerato criterio di rotazione degli incarichi.

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