Il Comune di Pagani è stato ufficialmente sciolto. A darne notizia è stata la Prefettura di Salerno, che ha disposto il commissariamento dell’ente e la conseguente sospensione del processo elettorale già avviato in vista delle amministrative di fine maggio.
A guidare la città sarà una Commissione Straordinaria composta dal viceprefetto Maria Cristina Caruso, dal viceprefetto aggiunto Aniello De Angelis e dal dirigente di seconda fascia Francesco Puglisi. I tre commissari avranno il compito di amministrare il Comune fino al ripristino delle condizioni per il ritorno alla normale gestione democratica.
Contestualmente allo scioglimento, sono stati revocati i comizi per l’elezione diretta del sindaco e del Consiglio comunale, inizialmente fissati per domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026. Una decisione che arriva a pochi giorni dall’avvio ufficiale della campagna elettorale: i comizi, infatti, sarebbero iniziati tra appena tre giorni.
La revoca determina quindi lo stop immediato alle elezioni amministrative, interrompendo un percorso già in fase avanzata e lasciando la città senza una guida politica eletta. Il commissariamento rappresenta un passaggio delicato per Pagani, che entra ora in una fase di gestione straordinaria sotto il controllo diretto dello Stato.
Ulteriori dettagli sulle motivazioni dello scioglimento e sulla durata della gestione commissariale sono attesi nei prossimi giorni, mentre la comunità locale si prepara a un periodo di transizione istituzionale.
«Questo decreto di scioglimento ci lascia profondamente amareggiati e sorpresi, anche perchè avvenuto a pochi giorni dalla presentazione delle candidature. – è il commento del sindaco, affidato ai social – Restiamo in attesa di conoscerne nel dettaglio le motivazioni, riservandoci ogni opportuna iniziativa giuridica e politica nelle sedi competenti. Rivolgiamo un augurio di buon lavoro ai commissari che si insedieranno, assicurando la nostra disponibilità per ogni eventuale necessità, se richiesta. Confidiamo che la gestione commissariale possa garantire il completamento delle opere avviate e assicurare alla città l’attenzione che merita. Siamo addolorati se questo ennesimo commissariamento possa rallentare la crescita di una comunità che solo ora, dopo tanti sacrifici, stava riprendendo una normalità, dopo essere uscita da un dissesto e dalle macerie morali dei precedenti scioglimenti. Le considerazioni personali su questa vicenda riteniamo opportuno mantenerle in una dimensione privata».












