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7 Giugno 2026
7 Giugno 2026

Serpenti: quali sono davvero pericolosi?

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Serpenti: quali sono davvero pericolosi?

In Italia la presenza dei serpenti è spesso fonte di timore, ma il rischio reale per l’uomo è estremamente limitato. Sul territorio nazionale vivono circa una ventina di specie di serpenti, la maggior parte delle quali completamente innocue e non velenose. Solo un numero ristretto appartiene al gruppo delle vipere, gli unici serpenti italiani in grado di inoculare veleno potenzialmente pericoloso.

Le specie presenti in Italia

I serpenti italiani più comuni appartengono a famiglie non velenose, come il biacco, la natrice dal collare e il saettone, tutti completamente innocui per l’uomo. Questi animali svolgono un ruolo importante nell’ecosistema, contribuendo al controllo di roditori e insetti.

Le vipere rappresentano invece il gruppo di maggiore interesse sanitario. In Italia si trovano principalmente la vipera aspis, la vipera berus e la vipera ammodytes, presenti soprattutto in zone collinari, montane e in ambienti rocciosi o soleggiati.

Quanto sono pericolose le vipere?

Nonostante la loro reputazione, le vipere italiane non sono animali aggressivi e tendono a fuggire in presenza dell’uomo. I morsi sono eventi rari e nella maggior parte dei casi avvengono solo se l’animale viene accidentalmente calpestato o disturbato.

Il veleno delle vipere italiane può causare dolore, gonfiore e sintomi sistemici, ma i decessi sono estremamente rari. Secondo i dati epidemiologici del Servizio Sanitario Nazionale, i casi gravi sono poco frequenti e la mortalità è oggi quasi nulla grazie alla disponibilità di cure efficaci e tempestive.

Dove si trovano più spesso

Le vipere prediligono ambienti asciutti, pietrosi e soleggiati, come muretti a secco, prati incolti e sentieri di montagna. Al contrario, è molto raro incontrarle in aree urbane densamente abitate. I serpenti non cercano il contatto con l’uomo e tendono a evitare qualsiasi fonte di disturbo.

Come riconoscerle

Il riconoscimento non è sempre semplice, ma le vipere presentano alcune caratteristiche tipiche: corpo tozzo, pupilla verticale e testa triangolare. Tuttavia, gli esperti avvertono che molti serpenti innocui possono imitare queste forme, rendendo difficile l’identificazione senza esperienza.

Prevenzione e comportamenti corretti

Le autorità sanitarie e gli enti naturalistici raccomandano alcune semplici precauzioni durante escursioni e attività all’aperto: indossare scarpe alte nei sentieri, evitare di infilare le mani tra rocce o cespugli e non tentare mai di catturare o disturbare un serpente.

In realtà, i serpenti svolgono un ruolo fondamentale nell’equilibrio degli ecosistemi italiani. La loro presenza contribuisce al controllo delle popolazioni di roditori e al mantenimento della biodiversità.

Il pericolo reale per l’uomo, dunque, è molto più basso di quanto comunemente percepito. In Italia, i serpenti sono soprattutto animali schivi e utili, più vittime di paure radicate che di reale rischio sanitario.

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