Il tema della sicurezza e dell’ordine pubblico ad Ascea torna al centro del confronto politico. Il gruppo consiliare “Ascea in testa” interviene dopo l’incontro che il sindaco ha avuto l’11 agosto in Prefettura, definendo positiva ogni iniziativa finalizzata a rafforzare la tutela di cittadini, turisti e operatori economici, ma contestando i tempi dell’intervento.
«La domanda è inevitabile: perché arrivare in Prefettura soltanto l’11 agosto, quando la stagione estiva è ormai più che avanzata?», afferma il gruppo consiliare, sottolineando che in un Comune a forte vocazione turistica la sicurezza dovrebbe essere programmata con largo anticipo rispetto ai mesi di maggiore affluenza.
“Ascea in testa” ricorda di aver portato la questione all’attenzione dell’amministrazione già da tempo e, in particolare, di aver depositato il 27 giugno 2025 una mozione dedicata alla programmazione della sicurezza estiva.
Tra le proposte indicate figuravano il rafforzamento della Polizia Municipale e dei servizi serali e notturni, un maggiore presidio del territorio, il coordinamento preventivo con Prefettura e Forze dell’Ordine, il potenziamento della videosorveglianza e l’istituzione di un tavolo sulla sicurezza con le istituzioni e i soggetti interessati.
«Non chiedevamo interventi straordinari o irrealizzabili – sostiene il gruppo – ma semplicemente che l’estate venisse preparata prima che iniziasse».
Secondo “Ascea in testa”, quelle richieste sarebbero rimaste «sostanzialmente inascoltate». Da qui la critica all’incontro in Prefettura, non nel merito ma nella tempistica.
«Il punto non è contestare l’incontro con il Prefetto, che consideriamo utile e necessario. Il punto è il ritardo con cui ci si è arrivati», sottolinea il gruppo consiliare, secondo cui la sicurezza non dovrebbe essere affrontata attraverso «provvedimenti estemporanei» o iniziative assunte dopo l’emergere delle criticità.
Per “Ascea in testa” servono invece «programmazione, prevenzione, coordinamento istituzionale e presenza sul territorio», con un lavoro che coinvolga Comune, Prefettura, Forze dell’Ordine e Polizia Municipale.
«Lo sosteniamo da due anni – conclude il gruppo – e continueremo a farlo, perché su temi così importanti non ci interessano primogeniture né passerelle istituzionali: ci interessa che Ascea sia tutelata. La sicurezza non si improvvisa ad agosto».












