Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
7 Settembre 2026
7 Settembre 2026

Cinema: dal 10 al 13 settembre torna il Mediterraneo Video Festival 

| di
Cinema: dal 10 al 13 settembre torna il Mediterraneo Video Festival 

Quattro giorni dedicati al cinema documentario, al paesaggio culturale mediterraneo, all’arte, alla letteratura e ai temi dell’attualità. È in programma dal 10 al 13 settembre la 29/a edizione del Mediterraneo Video Festival, rassegna internazionale del cinema documentario del Mediterraneo, che quest’anno coinvolgerà i comuni di Padula, Monte San Giacomo, Casalbuono e Ascea, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle aree interne del Cilento e del Vallo di Diano.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il “senso”, inteso come ricerca della parola capace di esprimere il valore del paesaggio culturale, materiale e immateriale. Dal senso del gusto a quello del cinema, dall’arte alla musica, fino al rapporto con il vero e il falso e al significato del viaggio attraverso il Mediterraneo: un tema che accompagnerà le diverse proposte culturali della manifestazione.

Sono otto i film selezionati per la competizione dedicata al miglior documentario, tra cortometraggi e lungometraggi. Tra le opere in concorso c’è “Caprilegio”, di Margherita Laterza e Rosa Maietta, che racconta sull’isola di Capri il destino di una rifugiata ebrea e l’intreccio delle vite di tre donne, dalla persecuzione nazista fino ai giorni nostri.

All’attualità e alla questione dei diritti civili è dedicato “Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi”, di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio. Il documentario racconta la vicenda della giovane attivista curda Maysoon Majidi, arrivata in Italia alla fine del 2023 e arrestata dopo lo sbarco a Crotone, dove ha trascorso dieci mesi in carcere prima di essere scarcerata nell’ottobre 2024, in attesa della sentenza.

Sempre sul tema dei diritti umani sarà presentato “El ressò de la mirada” di Carles Bover, documentario che riflette sull’etica del filmare il dolore attraverso immagini realizzate a Gaza e rimaste inutilizzate per dieci anni.

Tra storia e contemporaneità si colloca invece “Fiume o morte!” di Igor Bezinović, coproduzione Croazia-Italia-Slovenia. La docu-fiction ricostruisce, attraverso le voci degli abitanti della Fiume di oggi, i sedici mesi dell’occupazione della città da parte di Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari, rileggendo uno degli episodi più controversi della storia del Novecento.

Il rapporto tra informazione, guerra e verità sarà al centro anche dell’incontro con il giornalista Nico Piro, al quale sarà assegnato il Premio speciale Medfest 2026. Lo stesso riconoscimento sarà attribuito alla Global Sumud Flotilla. Alla proiezione è prevista inoltre la presenza di una delegazione di famiglie palestinesi.

Uno degli appuntamenti culturali sarà il talk “Il senso del gusto – È il cibo un fattore dell’identità alimentare di un popolo?”, in programma a Padula nella Certosa di San Lorenzo. All’incontro parteciperanno Maria Grazia Caso, Vito Puglia, Vincenzo Pizza, Eugenio Luigi Iorio, Eduardo Ventimiglia e Gianluca Vegliante. Il confronto riprenderà una riflessione avviata 25 anni fa proprio nella Certosa sul rapporto tra paesaggio, identità alimentari e patrimonio culturale immateriale, oggi chiamato a confrontarsi con omologazione del gusto, perdita della biodiversità e trasformazioni dei consumi.

Fuori concorso, per il Premio Palma Bucarelli, dedicato alle opere sull’arte e sugli artisti e ai lavori caratterizzati da innovazione nel linguaggio cinematografico, saranno presentati “L’Artista contadino” di Franco Di Chiera e “La Formica” di Antonio Vladimir Marino, alla presenza degli autori.

Nel programma anche un omaggio alla Scuola estiva internazionale di cinema documentario Robert Flaherty, che 25 anni fa ebbe la propria sede nella Certosa di San Lorenzo a Padula. La direttrice del festival, Maria Grazia Caso, ricorderà quell’esperienza con la proiezione del cortometraggio “La pietra”, realizzato dagli allievi della scuola e dedicato alla pietra bianca di Padula.

Nell’occasione il maestro scalpellino Giovanni Cancellaro realizzerà una scultura sonora in pietra destinata al Premio speciale Medfest 2026 per il maestro compositore Roberto Fia, autore della musica del brano “Uno su mille” e interprete del tema “Django”, composto da Luis Bacalov per il film western di Sergio Corbucci.

Con il suo programma di proiezioni, incontri, premi, laboratori e appuntamenti culturali, il Mediterraneo Video Festival punta così a proporre una lettura a 360 gradi del paesaggio culturale mediterraneo, valorizzando al tempo stesso il patrimonio e le comunità delle aree interne del Cilento e del Vallo di Diano.

L’ingresso agli appuntamenti è gratuito. Per il programma completo e le informazioni sulla manifestazione è possibile consultare il sito ufficiale del festival.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
La Formica Mobile quadrato
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata