Spaccio di droga, 4 arresti nel Cilento

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di Luigi Martino e Marianna Vallone

I carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, coordinati dal capitano Annarita D’Ambrosio, in esecuzione di ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal tribunale di Vallo della Lucania – hanno tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti quattro soggetti, tre italiani e uno di origine marocchina, tutti residenti nel Cilento, per i quali considerata la loro pericolosità sociale questa mattina si sono aperte le porte del carcere vallese. Destinatari della droga erano giovani minorenni.

Per altri due soggetti, uno vallese e un marocchino, anch’essi gravitanti nel territorio cilentano, è invece scattata la misura dell’obbligo di dimora nei comuni di residenza.

Un duro colpo al fenomeno dello spaccio nel Cilento e una ventata di rassicurazione alla popolazione se si considera che nel corso dell’attività di indagine durata diversi mesi, sono stati effettuati oltre trenta riscontri che hanno portato al sequestro di circa duemila euro in contanti e circa 7 chili di differenti sostanze stupefacenti, tra hashish, cocaina, marijuana, i cui acquirenti in diverse circostanze rilevate dalla polizia giudiziaria, erano minorenni. Nel corso delle operazioni coordinate dalla Procura di Vallo della Lucania, coordinata dal procuratore capo Antonio Ricci, sono state rinvenute altre e sequestrate ulteriori sostanze stupefacenti e materiale per il confezionamento.

«Le indagini sono durate un po’ di anni – spiega Antonio Ricci,  procuratore capo presso il tribunale di Vallo della Lucania, a margine della conferenza stampa – C’era stata un’indicazione dell’Arma locale e poi sviluppato. Erano monitorati da tempo alcuni soggetti. Sono diversi gli scambi di droga effettuati in questo periodo. Non è solo la constatazione del lavoro fatto ma è fondamentale dare un segnale alle famiglie cilentane che questo fenomeno è prioritario per l’Arma dei Carabinieri e per la Procura. Non posso dire che si debella così il consumo e il traffico di sostanze stupefacenti ma noi ci siamo».

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Durante la conferenza stampa è intervenuto anche Gianluca Trombetti , comandante provinciale dei carabinieri di Salerno: «Abbiamo svolto una serie di riscontri. L’attività fatta dai carabinieri di Vallo e Castelnuovo Cilento è nata da un controllo del territorio. E’ stato rilevato qualcosa di anomalo che oggi ci ha portato a questo. Parliamo di minorenni, c’è un avvicinamento al pusher anche semplice».

«L’occhio attento dei militari ha notato un insolito via vai di un locale che ora non è più attivo. Sono partite osservazioni continue e riscontri che ha portato ad oggi. – ha commentato il capitano Annarita D’Ambrosio, che guida la compagnia di Vallo della Lucania – E’ un fenomeno che preoccupa, facciamo il possibile anche in termini di prevenzione, non solo di repressione, anche nelle scuole, per far sentire la nostra presenza ai giovani».

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