Spina Benches, di Sapri l’uomo che fotografa le panchine più strane (e belle)

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Spina Benches, di Sapri l’uomo che fotografa le panchine più strane (e belle)

All’anagrafe è Domenico Spinazzola, sui social – Instagram e Facebook – invece è Spina Benches, l’uomo che racconta l’Italia (e il mondo) attraverso le sue panchine più originali. Al momento sono un centinaio, la maggior parte scattate in Piemonte e in Cilento, ma l’obiettivo è di scovarne e fotografarne sempre di più.

Da cinque anni Domenico, saprese Doc, vive e lavora a Parabiago, in provincia di Milano. La sua passione per le panchine è nata durante il lockdown. «Lavoravo da casa come tutti e durante i week-end non potendomi muovere ho iniziato a guardare le cose inanimate in modo diverso, ho notato che anche le panchine avevano un’anima. – racconta Spinazzola – Mi intrigavano i social media e ho messo insieme le due cose, anche perché avevo già sul mio profilo la foto di una panchina che ho denominato “sgarrupata” che avevo fotografato ad Alessandria e che aveva ricevuto molti like e commenti. Da allora, dal 2020, ho iniziato a fotografare le panchine più originali. E’ nato tutto così, per puro caso».

Per la serie “più sono strane e più ci piacciono”: è questa l’ispirazione che guida Domenico e il suo team nella scelta delle panchine da immortalare. Ce n’è una affogata in un lago, un’altra scaraventata da una finestra. Diverse arrivano dal Cilento, da Sapri, Torre Orsaia (sono famose quelle letterarie), da Torraca, Paestum e Tortorella, ma anche dal Piemonte, suo territorio d’adozione. A supportarlo in questa avventura c’è la sua compagna fotografa, un amico e un cugino. «Le foto sono scattate da me e dalla squadra, molti ci inviano le foto, le segnalano ma siamo noi a fotografarle», spiega Domenico.

La preferita? «Sono tutte figlie mie – sorride Spinazzola – La panchina nella foto è comunque sempre protagonista, al di là del panorama e delle persone. Ce n’è una per metà dentro l’acqua, un’altra ha le ruote del carro, ce n’è una con uno schienale di roccia, sono tutte originali e belle. Ogni panchina ha una didascalia che descrive le caratteristiche della stessa ed anche del paese/territorio che la ospita».

Sui social non solo foto di panchine ma anche news sulle ultime inaugurazioni – da quelle rosse alle big bench – e presto tutorial su Youtube su come costruirle. Insomma, un’attenzione alla panchina, simbolo della tranquillità, a tutto tondo. Con il tempo sono nate anche collaborazioni con aziende e ditte di vario tipo. «L’obiettivo? Proporne sempre di più bizzarre», chiosa Domenico, definito sui social “divulgatore della bellezza delle panchine nel mondo”. Non a caso.

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