Stio Cilento, Gaetano Stella porta in scena spettacolo su San Pasquale Baylon

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“La  valorizzazione della millenaria fiera della Croce di Stio ed. 51” arriva al diciassettesimo evento e venerdi 28 agosto fa tappa nel Comune di Stio. In scena l’opera scritta e diretta da Gaetano Stella – e prodotta da Animazione 90 sas – dal titolo “Il portinaio che spiegava il mistero eucaristico”, opera sulla vita di San Pasquale Baylon.

Nell’opera si ripercorrono le tappe più importanti della vita di San Pasquale Baylon, dal suo battesimo alla sua morte. Il culto del santo spagnolo viene istituito nella paese di Stio Cilento nel 1730 ad opera dell’arciprete Nicola De Matthaeis e sostituì  quello patronale dei SS. Pietro e Paolo. La scelta fu dettata dal fatto che il nuovo culto doveva rappresentare all’unisono la semplicità e la centralità del ministero ecclesiastico. Baylon aveva uno smisurato amore per Gesù e la sua voglia di essere povero tra i poveri, accogliendo la lezione di S. Francesco, colpirono l’arciprete e la popolazione. Il suo ritenersi indegno del privilegio di entrare tra i frati minori, la  volontà assoluta di spiegare l’Eucarestia, pur non essendo colto, lo portò a spiegare alla gente il mistero eucaristico con passione, entusiasmo e una competenza teologica assolutamente miracolosa.

La rappresentazione teatrale in programma sull’antico sagrato della Chiesa di Stio [vedi foto] a partire dalle ore 21.30 sarà ad ingresso gratuito e con posti a sedere. Data l’emergenza sanitaria in corso si applicheranno tutte le misure di prevenzione anti Covid previste dal protocollo vigente a garanzia della massima sicurezza. L’ingresso del pubblico avviene entro venti minuti prima dell’inizio dello spettacolo. L’ambizioso progetto “La  valorizzazione della millenaria fiera della Croce di Stio ed. 51” che coinvolge ben 6 Comuni dell’entroterra cilentano [Campora, Gioi, Orria, Perito, Stio e Valle dell’Angelo], sotto la direzione artistica di Lillo De Marco, è un articolato percorso di valorizzazione del Cilento interno che intende fare delle sue risorse ambientali, storico-architettoniche, culturali, enogastronomiche, escursionistiche i pilastri di un solido sviluppo turistico.

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«In questi mesi di pandemia il turista si è rivolto verso luoghi incontaminati che hanno fatto del “green” e della tranquillità il loro punto di forza», afferma il sindaco di Stio Natalino Barbato. «Gli ambienti naturali hanno un potere rigenerativo, le bellezze paesaggistiche per troppo tempo nascoste diventano un forziere da aprire ai turisti».  Massimo Trotta, fautore ed ideatore del progetto Poc 2018 della Millenaria Fiera della Croce di Stio, con delega alla cultura e turismo; sottolinea: «Nel 2018 elaborammo un primo ambizioso progetto turistico e di eventi ma è con con l’aggregazione di ben sei comuni dell’alto Cilento che abbiamo elaborato un secondo progetto che va a rafforzare e consolidare l’idea di consorzialità formando un “circuito turistico” virtuoso. 

«Stio e Gorga meritano rispetto – continua – e con maggior buon senso e comunione di intenti si potranno ottenere risultati lusinghieri. In questi luoghi ci sono le chiese di San Pietro e Paolo e di San Gennaro risalenti al ‘700 oppure è possibile passeggiare per i vicoli sinuosi visitando il museo d’arte contemporanea dell’artista Antonio Trotta, il laboratorio di Domenico Campitiello ebanista, liutaio, e interprete canore del cuore cilentano; o frequentare la storica sagra dei Ciccimmaretati».

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