Studenti del Vallo di Diano: «I sindaci ci ascoltino, vogliamo tornare in dad»

di Pasquale Sorrentino

Denise Amabile e Angelo Costa, studenti e rappresentanti rispettivamente dell’istituto Antonio Sacco di Sant’Arsenio e del liceo Carlo Pisacane di Padula, hanno scritto una lettera a nome di tutti gli studenti del Vallo di Diano sulla situazione  Covid nel Vallo di Diano e sul balletto dell’apertura o riapertura.

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a varie chiusure di scuole secondarie di secondo grado ma non nel nostro territorio, dove i sindaci si sono opposti. Ci siamo informati e molti tra gli alunni e il personale scolastico quali professori e collaboratori risultano positivi e quindi non sarà possibile riprendere completamente e per tutti in presenza, il che, come potete ben capire, significa ricominciare in “presenza” dove in presenza in realtà ci starà circa la metà della scuola date le classi decimate dai contagi e il corpo docenti che essendo in parte positivo al covid sarà costretto ad eseguire alcune lezioni ugualmente in dad. Tutte queste informazioni sono state esposte da noi rappresentanti e dai vari presidi delle nostre scuole ai sindaci che non ci hanno minimamente ascoltato. Hanno preferito non ascoltarci e far restare aperte le scuole sottoponendo noi alunni a un rischio molto elevato nonostante sappiano benissimo la situazione covid quanto sia grave. La nostra ultima spiaggia quindi è quella di scrivere, di farci sentire tramite la stampa, sperando che questo porti a qualcosa, sperando che almeno così i sindaci inizino ad ascoltare quelle che sono le idee dei ragazzi, ragazzi che ogni mattina sono costretti a prendere un pullman pieno di studenti standoci a contatto per periodi di tempo prolungati, alcune volte anche di più di un’ora e poi altre cinque ore in una scuola piena di altri probabili contagi, di persone che molto probabilmente hanno contratto il virus e possono trasmetterlo, ragazzi che vorrebbero evitare tutto questo, che vogliono semplicemente salvaguardare la propria salute e quella dei loro cari. Il governo non ha ascoltato i presidenti di regione, i sindaci, i presidi; ora tocca a noi studenti batterci per salvaguardare la nostra salute. Non abbiamo intenzione di restare in silenzio e farci manovrare come burattini da coloro che dovrebbero essere un esempio per noi ragazzi. Fino ad oggi i vari sindaci del nostro territorio non ci hanno ascoltati minimamente, ora noi ragazzi siamo qui per chiedere pubblicamente ai cari sindaci dei paesi in cui sono ubicate scuole superiori di secondo grado del Vallo di Diano: Donato Pica, Massimo Loviso, Giuseppe Rinaldi Francesco Cavallone, Michele di Candia e Michela Cimino di venirci incontro, di ascoltare per una volta le nostre richieste dopo le tante volte che ci sono state rifiutate, chiediamo pubblicamente a voi di ascoltare quella che è la volontà  dei ragazzi delle scuole dei vostri paesi e salvaguardare la nostra salute.

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