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23 Giugno 2026
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Trasporti: la stazione di Buccino rischia di diventare solo un punto di transito, allarme dei pendolari del Vallo di Diano

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Trasporti: la stazione di Buccino rischia di diventare solo un punto di transito, allarme dei pendolari del Vallo di Diano

La stazione ferroviaria di Buccino rischia di perdere il ruolo strategico che ha ricoperto per anni nei collegamenti tra il Vallo di Diano, il Tanagro e l’area del Sele. È questo l’allarme lanciato dal Comitato Pendolari Vallo di Diano che ha segnalato alle istituzioni e a Trenitalia le criticità legate al nuovo quadro orario della tratta Battipaglia-Potenza, in vista della riapertura della linea prevista dal prossimo 1 luglio.

Secondo il Comitato, con il nuovo assetto orario diversi treni regionali non avranno più come origine o destinazione la stazione di Buccino, ma saranno attestati presso la stazione di Sicignano degli Alburni. Una modifica che, secondo i pendolari, trasformerebbe di fatto Buccino da punto di riferimento per gli utenti a semplice luogo di passaggio.

“Di fatto la stazione di Buccino diventa luogo di transito. Solo due treni regionali nei giorni feriali fermeranno”, denuncia il Comitato Pendolari Vallo di Diano nella nota inviata agli enti competenti.

La preoccupazione riguarda soprattutto studenti, lavoratori e cittadini dei comuni del comprensorio che da anni utilizzano il trasporto ferroviario per raggiungere scuole, università, luoghi di lavoro, servizi sanitari e centri economici.

Tra i territori interessati vengono citati Polla, Caggiano, Pertosa, Auletta, Petina, Salvitelle, Romagnano al Monte, Buccino, San Gregorio Magno, Ricigliano e Vietri di Potenza. Per gli utenti, il nuovo sistema comporterebbe tempi di percorrenza più lunghi e maggiori difficoltà negli spostamenti quotidiani.

Il Comitato evidenzia inoltre il rischio che il servizio sostitutivo tramite autobus non sia sufficiente a compensare la riduzione delle fermate ferroviarie. “La Direzione Regionale di Trenitalia ha predisposto un servizio di bus sostitutivi da Buccino a Sicignano e viceversa, ma questo non farà che accrescere le difficoltà dei tanti pendolari”, viene sottolineato nella segnalazione.

Secondo i rappresentanti degli utenti, la trasformazione della stazione da “hub” a “spoke” rappresenterebbe un ridimensionamento del ruolo di Buccino nella rete dei trasporti.

“La Stazione di Buccino da Hub diventa Spoke”, scrive il Comitato, sottolineando come il cambiamento possa incidere sul rapporto storico tra la comunità e uno scalo ferroviario considerato un punto di riferimento per generazioni di cittadini.

Il Comitato Pendolari chiede ora chiarimenti alla Regione Campania, agli enti locali e a Trenitalia, domandando se il provvedimento sia stato condiviso con le amministrazioni territoriali e quali siano le motivazioni alla base della scelta.

Nella lettera, firmata dal coordinatore Giuseppe Ferrigno, viene inoltre richiesta la convocazione urgente della Consulta Regionale per la Mobilità, insieme ai rappresentanti degli enti coinvolti, per discutere delle conseguenze del nuovo assetto e individuare possibili soluzioni.

Il timore espresso dai pendolari è che un territorio già caratterizzato da collegamenti complessi possa subire un ulteriore indebolimento dei servizi pubblici, con ripercussioni sulla mobilità quotidiana e sulla permanenza delle comunità nelle aree interne.

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