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7 Novembre 2026
7 Novembre 2026

Turismo scolastico, domande aperte per i contributi in Campania

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Turismo scolastico, domande aperte per i contributi in Campania

Fino al 20 novembre le scuole possono richiedere fino a 3.500 euro per i viaggi d’istruzione. Priorità ai soggiorni nelle aree interne, tra cui Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Sono aperte dal 5 novembre 2026 le domande per i contributi regionali al turismo scolastico in Campania, una misura che può favorire anche le strutture ricettive e le attività turistiche del Cilento interno, del Vallo di Diano e dell’area Sele-Tanagro-Alburni.

Gli istituti scolastici interessati hanno tempo fino alle 23:59 del 20 novembre 2026 per presentare la richiesta attraverso la piattaforma digitale della Regione Campania.

Il contributo massimo è di 3.000 euro per gli istituti secondari di primo e secondo grado della Campania e di 3.500 euro per quelli provenienti da altre regioni italiane e da Paesi dell’Unione Europea.

L’avviso, adottato con decreto dirigenziale regionale n. 63 del 22 ottobre 2026, riguarda i viaggi d’istruzione da programmare e realizzare entro il 31 agosto 2027.

La priorità alle aree interne

Uno degli elementi centrali del provvedimento riguarda la valorizzazione delle destinazioni meno frequentate dai tradizionali circuiti turistici.

La Regione riconosce una priorità agli istituti che prevedono un soggiorno di almeno due pernottamenti nelle strutture ricettive delle aree interne individuate dalla programmazione regionale.

Tra i territori interessati figurano il Cilento interno, il Vallo di Diano e l’area Sele-Tanagro-Alburni.

Il pernottamento deve essere accompagnato dalla visita a uno o più borghi compresi nelle aree individuate dal provvedimento.

È inoltre prevista una visita documentata a un sito culturale, a un’azienda legata alle produzioni agroalimentari tradizionali oppure a un’attività artigianale del territorio.

Le condizioni di priorità devono essere considerate congiuntamente, secondo quanto stabilito dall’avviso.

Le opportunità per le imprese turistiche

Per alberghi, agriturismi, guide turistiche, musei e operatori dell’accoglienza, il provvedimento può rappresentare un’occasione per sviluppare proposte dedicate alle scuole.

Un itinerario di turismo scolastico non si limita al pernottamento. Può comprendere attività didattiche, visite culturali, laboratori sulle produzioni locali ed esperienze legate all’ambiente.

Nel Vallo di Diano, per esempio, esistono iniziative territoriali già orientate alla costruzione di un’offerta educativa integrata. Il Giornale del Cilento ha raccontato la nascita della Rete del Turismo Scolastico del Vallo di Diano, presentata nel maggio 2026.

La disponibilità di un contributo pubblico, tuttavia, non equivale a una prenotazione garantita.

Per gli operatori locali diventa importante predisporre programmi con prezzi chiari, attività coerenti con gli obiettivi didattici, servizi adeguati ai gruppi e documentazione utile agli istituti scolastici.

Accessibilità e partecipazione

L’avviso regionale considera anche la partecipazione degli studenti con disabilità.

È previsto un ulteriore elemento di premialità per gli istituti che documentano l’impegno a garantire pari opportunità di accesso alle attività programmate.

La costruzione dei pacchetti turistici dovrebbe quindi tenere conto delle caratteristiche delle strutture, dell’accessibilità dei percorsi e dell’organizzazione delle visite.

Per le destinazioni interne, spesso caratterizzate da borghi storici e percorsi naturalistici, questi aspetti richiedono una valutazione preventiva.

Come presentare la domanda

La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente online attraverso il servizio digitale Turismo Scolastico della Regione Campania.

L’accesso avviene mediante identità digitale SPID, CIE o CNS, secondo le indicazioni contenute nell’avviso.

La finestra per le candidature si è aperta il 5 novembre e terminerà il 20 novembre 2026.

La misura era già stata annunciata nei mesi precedenti. L’elemento operativo nuovo è l’apertura effettiva della procedura per l’anno scolastico 2026-2027.

Per le scuole interessate al Cilento e al Vallo di Diano, il passaggio da compiere è verificare l’elenco dei comuni ammessi alle priorità, definire l’itinerario e presentare la domanda nei termini.

Per gli operatori turistici del territorio, invece, è il momento di rendere disponibili proposte didattiche concrete e verificabili, capaci di integrare ospitalità, cultura e produzioni locali.

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