A vent’anni dall’approvazione del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), la gestione dei servizi pubblici essenziali in Campania ha bisogno di una riforma strutturale. È quanto emerso durante il convegno promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ospitato nella sala “Caduti di Nassirya” del Consiglio Regionale della Campania. Il dibattito, moderato dal giornalista di Ricicla TV Luigi Palumbo, si è concentrato sulle modifiche normative necessarie per favorire l’aggregazione industriale e sbloccare la rigenerazione del territorio.
L’introduzione scientifica è stata curata dall’Avv. Vincenzo Pugliese (Dipartimento di Giurisprudenza), che ha avanzato tre proposte concrete per superare la frammentazione gestionale e la paralisi burocratica: 1. Unico ente d’ambito: un solo ente di governo regionale che integri la gestione del settore idrico e quella dei rifiuti, eliminando la sovrapposizione di competenze. 2. “Normalizzazione” del Servizio Idrico Integrato: inserimento della grande adduzione primaria nel ciclo idrico integrato per una gestione strategica della risorsa. 3. Macro accordo quadro per le bonifiche: una sinergia operativa tra Regione Campania, Comuni, ARPAC, Province ed Enti d’Ambito per consentire interventi rapidi sui siti contaminati tramite le società partecipate pubbliche, utilizzando procedure standardizzate e veloci.
Il focus tecnico ha visto un ampio confronto diviso in tre macro-aree tematiche. Sul tema Governance, legalità e governo del territorio sono intervenuti Antonello Barretta (Direttore Generale Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania), Dino Falconio (Subcommissario di Governo per la bonifica di Bagnoli-Coroglio) e Luca Mascolo (Presidente dell’Ente Idrico Campano e dell’AneA).
La sessione dedicata a Competitività e Best Practice ha raccolto i contributi di Andrea Torino (Commissario ABC Napoli), Valentina Sanfelice di Bagnoli (D.G. Progetto Ambiente spa) e Silvio Sarno (Presidente ANCE AV). Infine, il dibattito si è arricchito con la visione accademica e antropologica di padre Vincenzo Anselmo sj (Decano della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale) e di Stefano Pozzoli (Professore Ordinario di Economia delle Aziende Pubbliche presso l’Università Parthenope), prima delle conclusioni affidate alla Prof.ssa Giuliana Di Fiore (Ordinario di Diritto Amministrativo della Federico II).












