Commissariato il comune di Camerota: il commissario prefettizio è Raffaella De Asmundis

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Commissariato il comune di Camerota: il commissario prefettizio è Raffaella De Asmundis

Il commissariamento. Il Vice Prefetto Vicario reggente la Prefettura di Salerno, Giovanni Cirillo, a seguito delle dimissioni rassegnate dalla maggioranza dei consiglieri, ha disposto la sospensione del Consiglio Comunale di Camerota ed ha nominato Commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune, in attesa del decreto di scioglimento del Consiglio da parte del Presidente della Repubblica, il Vice Prefetto Aggiunto Raffaella De Asmundis. E’ quanto si apprende dalla Prefettura di Salerno.

La sfiducia del 5 gennaio. Ricordiamo che la sfiducia all’amministrazione comunale guidata da Domenico Bortone è arrivata nella mattinata di ieri 5 gennaio dopo una notte di trattative. La sfiducia porta la firma di 11 consiglieri comunali tra i quali 4 consiglieri di maggioranza Fracesco Leo, Mario Scarpitta, Giosuè Saturno e Domenico Saturno, gli altri firmatari della sfiducia sono Orlando Laino, Ciro Troccoli, Alfonso Esposito, Antonio Romano, Giuseppa di Bello e Raffaele Grimaldi.

Le dichiarazioni lasciate da Ciro Troccoli, Antonio Romano e l’ormai ex sindaco Domenico Bortone presso un emittente locale:

Ciro Troccoli: “Da parte dell’opposizione, come era prevedibile, la sfiducia è arrivata in maniera compatta e riferita soprattutto a quello che noi riteniamo un fallimento complessivo dell’amministrazione Bortone, il quale non ha risposto alle attese e ai programmi che gli avevano consentito 2 anni e mezzo fa di vincere le elezioni e diventare sindaco di Camerota. Questo è un epilogo scontato di un’amministrazione che, noi dicevamo da tempo, non aveva più la forza politica per portare avanti un programma amministrativo. Quando cade un amministrazione non c’è mai da festeggiare è sempre un momento difficile per la comunità. Noi dobbiamo costruire un progetto che restituisca a Camerota la credibilità necessaria perché Camerota deve recuperare un primato nel Cilento”.

Antonio Romano: ”Era una situazione che oramai si trascinava da qualche mese, non c’era più maggioranza politica dal mese di marzo, dopo di che c’è stato quel rimpasto politico cercando di fare il possibile per tirare avanti. Non c’era nessun punto programmatico di coesione e alla fine è stata naturale la caduta del sindaco e dell’amministrazione. Ora è il momento della responsabilità, bisogna trovare una soluzione alternativa al governo locale che sia credibile”.

Domenico Bortone: “In maniera molto severa accetto questa decisione che io non condivido. Significa che gli obiettivi che si volevano raggiungere sottoscritti dagli altri non sono più quelli che sono stati presi precedentemente”. 


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