Pesca abusiva a Santa Maria di Castellabate, sequestrata attrezzatura illegale

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Un palangaro con circa 500 ami della lunghezza di 1 Km destinato alla pesca di cerniotti e pesci pelagici: è il risultato di un’ operazione condotta dalla Guardia Costiera di Santa Maria di Castellabate per frenare la pesca illegale. L’operazione che ha portato alla scoperta dell’attività illecita è stata condotta nelle prime ore di venerdì dal personale alle dipendenze del comandante Pasquale De Vita, nell’ambito dei controlli disposti dall’ufficio circondariale marittimo di Agropoli diretto dal tenente di vascello Rosario Florio.

L’utilizzo di attrezzature da pesca come quelle sequestrate non sono consentite perché posizionate o in posizione tale da risultare un pericolo per la sicurezza della navigazione o perché posizionate all’interno del’Area Marina Protetta nella zona di riserva parziale dove non risulta legittimata l’attività di pesca professionale o sportiva con utilizzo di palangari. L’attrezzatura rinvenuta è stata sottoposta a sequestro penale.

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«Pur potendo notare con soddisfazione che le ripetute campagne di informazione e prevenzione degli ultimi anni hanno sicuramente sortito benefici effetti in tutto il comparto – fa sapere la guardia costiera –  continuano registrarsi diversi illeciti nel corso delle attività di controllo. Il personale della Guardia Costiera, dispiegato su tutto il territorio di giurisdizione, sia in ambito costiero che nell’entroterra, continuerà alle verifiche per  il rispetto delle normative di settore, sotto il coordinamento del Capitano di Vascello Maurizio Trogu, comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, cui spetta per legge il coordinamento del controllo sulla filiera della pesca».

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