Droga, spaccio nel salernitano: sequestrati beni per 3 milioni di euro

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Droga, spaccio nel salernitano: sequestrati beni per 3 milioni di euro

Il Gico (Gruppo di investigazioni sulla criminalità organizzata) del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Salerno ha sequestrato terreni, complessi aziendali e conti correnti intestati riconducibili a Domenico Fedone di Albanella. La misura è stata disposta dal tribunale di Salerno, su proposta della locale procura della Repubblica nell’ambito del procedimento di prevenzione antimafia a carico di Domenico Fedone, al quale è stata contestata la pericolosità sociale derivante dalla sua attività criminale nel settore dello spaccio delle sostanze stupefacenti e in altre vicende giudiziarie che lo hanno visto protagonista.

L’uomo, infatti, il 7 ottobre è stato condannato dalla seconda sezione penale del Tribunale di Salerno a sei anni di reclusione ed a 40mila euro di multa per il delitto commesso tra l’agosto 2004 ed il giugno 2005. Reato per il quale fu emessa ordinanza di custodia cautelare dal Gip. La condanna, poi, venne in parte riformata dalla corte di Appello di Salerno che  ha ridotto la pena a quattro anni e mesi due con un’ammenda di 20mila euro. Ad aiutare gli inquirenti vari collaboratori di giustizia che hanno ‘disegnato’ il profilo criminale di Domenico Fedone. 

Il Tribunale di Salerno ha, inoltre, disposto il sequestro del patrimonio detenuto dall’uomo poiché ritenuto frutto di reinvestimenti o reimpieghi degli illeciti accumulati nel tempo. Le indagini dalle Fiamme Gialle hanno evidenziato, infatti, che il nucleo familiare isponeva di un patrimonio sproporzionato rispetto al reddito dichiarato (per lo più inesistente). Con i proventi delle attività criminali nel corso del tempo Domenico Fedone è riuscito a creare due importanti aziende di allevamento composto da circa 330 capi di bufale nel comune di Albanella. Nello specifico, sono stati  confiscati cinque appezzamenti di terreno e due aziende di allevamento di bufale.

Il tutto per un valore complessivo di 3 milioni di euro. Infine, è stato disposto il sequestro dei saldi giacenti su sette rapporti di conto corrente il cui ammontare è in corso di quantificazione.

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