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4 Maggio 2026
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Castellabate: nido di rondine distrutto durante lavori, scatta la denuncia

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Castellabate: nido di rondine distrutto durante lavori, scatta la denuncia

Un intervento edilizio ordinario nella località Lago di Santa Maria di Castellabate si è trasformato in un illecito ambientale, portando alla denuncia di una ditta. Durante le operazioni per l’installazione di una grondaia, gli operai avrebbero rimosso un nido di rondini che ostruiva l’area di lavoro, causando la morte di tutti i pulli al suo interno.

La dinamica dei fatti e la condanna ambientale

L’episodio ha avuto luogo a Castellabate, dove la rimozione forzata del nido ha sollevato l’indignazione dell’associazione Genesi dell’Ambiente. Gerardo Scotti, a capo dell’organizzazione, ha ricostruito la sequenza degli eventi, condannando fermamente la mancanza di sensibilità e professionalità dimostrata. “Senza farsi problemi hanno deciso di distruggere e uccidere tutti i pulli che stavano dentro”, ha dichiarato Scotti, sottolineando come esistessero soluzioni alternative per completare i lavori senza arrecare danno alla fauna locale. Secondo l’attivista, un nido artificiale avrebbe potuto essere impiegato, permettendo di proseguire l’attività edilizia nel rispetto della biodiversità: “Se avessero coinvolto qualcuno, si sarebbe potuto usare un nido artificiale e salvare capre e cavoli. Niente di niente, nessuna pietà”.

L’intervento delle autorità e le conseguenze legali

La vicenda non è passata inosservata grazie alla prontezza di una cittadina, Marianna Alessandro Ferro, che ha documentato l’accaduto e ha avviato le procedure legali. Dopo aver diffuso la notizia e aver contattato l’associazione Genesi dell’Ambiente, la testimone ha formalmente sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri Forestali. L’autorità competente ha prontamente agito, individuando la ditta esecutrice dei lavori e procedendo con la denuncia alla Procura della Repubblica.

In Italia, la distruzione dei nidi di rondine è considerata un reato, punibile con sanzioni sia penali che amministrative. Le rondini, insieme alle loro uova e ai loro piccoli, sono protette da specifiche normative nazionali ed europee che ne vietano rigorosamente il disturbo e l’abbattimento dei loro siti di nidificazione. Questo quadro normativo riflette l’importanza attribuita alla tutela della biodiversità e alla conservazione delle specie selvatiche.

Un monito per il settore edile e la tutela della biodiversità

Il caso di Castellabate evidenzia la necessità impellente di aderire scrupolosamente alle leggi vigenti in materia di protezione della fauna selvatica, specialmente durante le attività di manutenzione e costruzione di edifici. L’epilogo giudiziario di questa vicenda serve da chiaro monito per l’intero settore edile. Scotti ha ribadito l’importanza di tale esito, affermando che “La prossima volta prima di fare una strage inutile ci penseranno bene”.

Grazie alla segnalazione tempestiva della cittadina e all’intervento risoluto delle forze dell’ordine, è stato possibile garantire l’applicazione delle normative poste a salvaguardia dell’ecosistema locale. Questo episodio sottolinea l’importanza della vigilanza civica e dell’azione legale nel preservare l’ambiente e le sue creature.

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