Caso Casalnuovo, è online il documentario ‘Mi chiamo Massimo e chiedo giustizia’ (VIDEO)

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Dario Tepedino ed Elisa Ravaglia, i due autori di ‘Mi chiamo Massimo e chiedo giustizia’, hanno deciso di rendere pubblico il documentario, nella sua versione integrale, in occasione della giornata mondiale dei Diritti umani. Il film racconta il tragico incidente in cui ha perso la vita Massimo Casalnuovo, il meccanico 22enne di Buonabitacolo morto la sera del 20 agosto 2011.

In 41 minuti il documentario prende in esame tutte le fasi dell’accaduto, dal primo comunicato stampa che incolpava Massimo di avere investito il maresciallo dei carabinieri, Giovanni Cunsolo, all’insurrezione della comunità di Buonabitacolo, alle voci di Emilio Risi ed Elia Marchesano, testimoni oculari dell’incidente. E poi le istituzioni locali, gli atti di indagine della polizia giudiziaria, le perizie tecniche, fino alla battaglia portata avanti dalla famiglia Casalnuovo in questi due anni, e l’udienza preliminare che lo scorso 5 luglio ha assolto con rito abbreviato il maresciallo dei carabinieri, unico indagato per la morte di Massimo.

«La storia di Casalnuovo come quelle di Aldrovandi, Uva, Mastrogiovanni, Cucchi, Sandri, eccetera non possono essere archiviate – ha spiegato il regista Dario Tepedino -, per arrivare alla verità bisogna continuare a ricordare e fare in modo che le incoerenze escano dai confini locali e arrivino a quante più persone possibili. È questo lo scopo del documentario, fare conoscere all’Italia questa tragedia e fare in modo che non sbiadisca finché non sarà fatta chiarezza».

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