• Home
  • Cronaca
  • Il movimento Capaccio puntoeacapo attacca l’amministrazione sulla gestione dei parcheggi

Il movimento Capaccio puntoeacapo attacca l’amministrazione sulla gestione dei parcheggi

di Rito Ruggeri

L’Amministrazione comunale di Capaccio, senza preoccuparsi della privatizzazione da parte di molti condominii degli spazi destinati ad uso pubblico e senza alcuna programmazione finalizzata alla creazione di nuove aree di parcheggio, ha pensato bene di rendere a pagamento gli attuali spazi antistanti ed adiacenti le attività commerciali del centro cittadino.

E’ l’ennesima dimostrazione della inefficienza amministrativa e della volontà di aver bisogno a tutti i costi di “fare cassa” sulla pelle dei cittadini capaccesi anche su servizi primari.

Ciò lascia forse intravedere interesse più che alle esigue somme in entrata di bilancio, alla possibilità di un lavoro occasionale a 6 o 7  “fortunati di turno“ che saranno ingaggiati per i controlli a ridosso della imminente competizione elettorale, senza considerare i costi che tale iniziativa comporta.

Il movimento CAPACCIO PUNTOEACAPO critica questa scelta anche e soprattutto in considerazione del grave momento di crisi economica e della già difficile situazione del tessuto commerciale locale e chiede formalmente al Sindaco, nell’interesse generale della nostra comunità, di revocare questa sciagurata iniziativa.

Come Movimento assumiamo l’impegno di promuovere a breve specifiche e concrete iniziative a sostegno delle attività commerciali e dell’economia locale finalizzate a contrastare il grave momento di crisi, mediante un progetto complessivo capace di attivare le giuste sinergie insieme ai settori del turismo e dell’agricoltura. Tale progetto segue, altresì, una azione intrapresa precedentemente dal Movimento Capaccio Puntoeacapo con la compilazione da parte dei commercianti di un questionario distribuito al fine di conoscere e valutare le reali esigenze del settore. 

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019