Piero Cannizzaro torna a Acciaroli con il suo “Città Slow” dedicato a Angelo Vassallo

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Piero Cannizzaro torna a Acciaroli con il suo “Città Slow” dedicato a Angelo Vassallo

In occasione della rassegna ‘U Viecchiu, dedicata a Antonio Masarone, pescatore del posto che pare abbia ispirato Hemingway per la stesura de “Il Vecchio E Il Mare”, la proiezione del docufilm “Città Slow” il 22 luglio dalle ore 19:00 sul porto di Acciaroli.

Prenderanno parte alla presentazione Stefano Pisani, sindaco di Pollica, Carlo Petrini, fondatore del movimento culturale e presidente Slow Food International, Marino Niola, antropologo e docente dell’Università degli Studi di Napoli, Silvio Barbero, vice presidente Slow Food Italia, e il regista Piero Cannizzaro.

CITTA’ SLOW

Orvieto, Pollica, Brà, Cisternino, Levanto, Greve in Chianti, Massa Marittima, Amelia: un viaggio del regista Piero Cannizzaro in alcune tra le più significative città che hanno aderito al movimento internazionale Città Slow, dove il tempo è a misura d’uomo e dove è ancora possibile riconoscere il lento, benefico succedersi delle stagioni.

Il ritratto di un’Italia migliore, ricca di piazze, teatri, botteghe, caffè, ristoranti; luoghi dello spirito, dove è ancora possibile apprezzare la genuinità dei prodotti, rispettosi del gusto e della salute, della solidarietà e della  spontaneità del vivere insieme.

Un appassionato ritratto dedicato ad Angelo Vassallo il sindaco-pescatore tragicamente ucciso il 5 settembre 2010.

 

Piero Cannizzaro 

“un autore glocal”

Il rinnovamento del documentario italiano, avvenuto negli ultimi anni, ha in Piero Cannizzaro uno dei suoi maggiori artefici, come testimonia la sua ampia filmografia, che si muove su molteplici latitudini (ha realizzato documentari e reportage in America, Russia, Siberia, Sri Lanka, Sud Africa, Golfo Persico, Norvegia, Lapponia), sempre alla ricerca di nuovi universi da esplorare. La curiosità è alla base del lavoro di Cannizzaro che con la sua macchina da presa entra in ambienti chiusi aprendo un dialogo che coinvolge lo stesso spettatore, invitandolo a raccogliere il testimone del regista e mettersi anche lui in viaggio. Realtà diverse, apparentemente marginali, fonti invece di insegnamenti fondamentali, sfilano quindi dinanzi ai nostri sguardi, rieducandoli ad un ritmo e a un linguaggio smarriti nel caotico flusso delle immagini di cui siamo aggrediti. «Lo stile armonioso e rispettoso […], il sincero desiderio di comprendere vari aspetti della spiritualità umana gli hanno permesso di entrare nello zone più segrete e quotidiane» (Silvana Silvestri).

Isole, la musica,  le città sotterranee, le città slow, la spiritualità e il monitoraggio dello sviluppo sociale sono i principali temi di cui Cannizzaro si occupato per approdare infine alla dimensione ideale del glocale (direttore artistico a Capalbio della rassegna “Il Glocale nel Documentario 2005”) e della musica etnica, soprattutto nell’Italia del Sud. Segnaliamo a questo proposito La notte della taranta e dintorni, Ritorno a Kurumuny, Ritratti dal Salento. Il cibo dell’anima, film-documentario ambientato in altrettante comunità spirituali sul tema del cibo e della spiritualità, racchiude il senso della ricerca di Cannizzaro e, come i precedenti lavori del regista, è stato visto e apprezzato in numerosi festival, conseguendo premi e riconoscimenti vari (dal catalogo CINEMA TREVI – Roma – Cineteca Nazionale).

“Citta’ Slow” il film-doc dedicato  ad alcune tra le più significative Città che hanno aderito al movimento internazionale Città Slow è il suo ultimo lavoro (dic 2010)

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