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Padula, operaio muore schiacciato dalle lastre di marmo: due persone rinviate a giudizio

di Luigi Martino

Il gup del Tribunale di Sala Consilina ha deciso di rinviare a giudizio Amedeo e Alfeo Cancellaro, padre e figlio, titolari della ditta di marmi di Padula dove nel giugno del 2012 perse la vita Mario Vecchio, operaio. I due sono stati imputati di omicidio colposo commesso con violazione delle norme per la prevenzione sul lavoro. La decisione è stata presa al termine dell’udienza preliminare. Il processo avrà inizio il 15 ottobre prossimo.

Michele Vecchio aveva 52 anni. E’ morto il 5 giugno del 2012 mentre era impegnato nel proprio lavoro di operaio all’interno della fabbrica di marmi Cancellaro a Padula. Durante un’operazione, poco prima della pausa pranzo, Vecchio è rimasto schiacciato fra tre lastre di marmo. I colleghi di lavoro si sono accorti dell’incidente solo alla fine della pausa pranzo, ma ormai non c’era nulla da fare. Vecchio è morto sul colpo.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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