Minacce, molestie e continue richieste di denaro all’ex moglie e alla figlia, fino a presentarsi ripetutamente sotto la loro abitazione. È con l’accusa di atti persecutori che un 54enne di Agropoli, C.M., è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il provvedimento cautelare è emesso dal gip Giuseppe Saponiero del Tribunale di Vallo della Lucania ed eseguito dai carabinieri della Compagnia di Agropoli. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe mantenuto nel tempo comportamenti aggressivi e molesti nei confronti dell’ex coniuge e della figlia nata dalla loro relazione, spesso sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, fino a generare nelle due donne un grave e perdurante stato di ansia.
Determinante, ai fini dell’adozione della misura, l’ultimo episodio avvenuto alla fine di gennaio: il 54enne si presenta sotto casa, citofona insistentemente e chiede di entrare, pretendendo la restituzione delle chiavi di una moto. La donna, impaurita, è costretta a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Leopoldo Catena, non si tratta del primo procedimento. Nei mesi scorsi era stato già arrestato per aver violato il divieto di avvicinamento nei confronti di un’altra donna. Tornato in libertà, seppur con limitazioni, è ora nuovamente coinvolto in un’indagine per presunti atti persecutori.




