25 Febbraio 2026
25 Febbraio 2026

Ospedale Sapri, Psi su turni notturni: «Rischio per neonati e partorienti»

| di
Ospedale Sapri, Psi su turni notturni: «Rischio per neonati e partorienti»

Il Partito Socialista Italiano (PSI) ha sollevato forti preoccupazioni riguardo la riorganizzazione dei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria del Presidio Ospedaliero di Sapri. Antonio Pisani, segretario PSI di Sapri, e Gianfrancesco Caputo, coordinatore PSI del Golfo di Policastro, hanno rilasciato una nota congiunta denunciando un modello organizzativo che, a loro avviso, compromette la sicurezza di neonati e partorienti ed espone il personale sanitario a potenziali responsabilità civili e penali.

La copertura notturna: un “cortocircuito operativo”

Al centro della critica vi è la gestione dei turni notturni. Secondo la denuncia del PSI, un solo operatore, composto da un’ostetrica e un infermiere, è chiamato a coprire simultaneamente il reparto, la sala parto e le consulenze d’urgenza provenienti dal Pronto Soccorso. Questa configurazione è stata definita “insostenibile” dai dirigenti socialisti.

“La scelta di lasciare una sola unità durante il turno notturno crea un cortocircuito operativo insostenibile. È fisicamente e professionalmente impossibile per un solo operatore garantire, nello stesso istante, l’assistenza in reparto, il supporto in sala parto e la gestione delle consulenze d’urgenza provenienti dal Pronto Soccorso”, hanno dichiarato Antonio Pisani e Gianfrancesco Caputo. Hanno aggiunto che tale situazione non solo abbassa i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ma espone il personale a un rischio clinico elevatissimo, costringendo l’operatore a priorizzare in caso di emergenze concomitanti, con “potenziali responsabilità civili e penali gravissime”.

Criticità nella gestione del personale di supporto

La nota congiunta evidenzia anche le problematiche relative alla gestione del personale di supporto. Il PSI critica la decisione di assegnare un unico Operatore Socio-Sanitario (OSS) a dividersi tra i reparti di Pediatria e Ostetricia.

“Prevedere un unico Operatore Socio-Sanitario (OSS) costretto a dividersi tra Pediatria e Ostetricia è una soluzione che svilisce la funzione di supporto e compromette la logistica dei reparti”, hanno rimarcato Pisani e Caputo. Essi sostengono che un presidio sanitario che mira all’eccellenza non dovrebbe basarsi su una gestione “nomade” del personale, la quale genera stress correlato al lavoro e diminuisce drasticamente la percezione di sicurezza tra pazienti e famiglie.

Richiesta di intervento immediato

A conclusione della denuncia, il Partito Socialista Italiano ha formulato una richiesta formale per un intervento urgente e risolutivo. Si invoca un ritorno immediato al tavolo delle trattative per ripristinare dotazioni organiche che possano garantire la sicurezza delle cure e il rispetto dei diritti dei lavoratori, prima che la pressione sui turni conduca a un collasso dei servizi.

Nello specifico, il PSI chiede un immediato adeguamento del personale in servizio nei turni notturni e la convocazione di un incontro con le seguenti figure e organismi:

  • Il Direttore del P.O. Immacolata di Sapri, dott. Vincenzo De Paola.
  • Il Direttore di Dipartimento Materno-Infantile, dott. Salvatore Ronzini.
  • La Direzione Strategica dell’ASL Salerno.

L’obiettivo è prevenire ulteriori peggioramenti e assicurare servizi sanitari adeguati alla comunità.

Consigliati per te

©Riproduzione riservata