25 Febbraio 2026
25 Febbraio 2026

Fondazione Vassallo: «Su Casal Velino serve verità, stop sperimentazioni sul mare senza studi»

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Fondazione Vassallo: «Su Casal Velino serve verità, stop sperimentazioni sul mare senza studi»

«Accogliamo con senso di responsabilità e profonda preoccupazione l’interrogazione parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dall’On. Stefania Ascari e al Senato della Repubblica dal Sen. Luigi Nave lo scorso 17 febbraio in merito alla barriera artificiale frangiflutti installata lungo il tratto costiero di Casal Velino Marina. Le segnalazioni di residenti, operatori balneari e marittimi che parlano di un possibile aumento dell’altezza e della forza delle onde non possono essere liquidate come allarmismi», esordisce Dario Vassallo, Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore.

«Il mare è un organismo vivo, complesso, delicato. Intervenire con opere rigide senza studi idrodinamici approfonditi, senza analisi meteomarine aggiornate, senza valutazioni trasparenti sull’impatto ambientale significa assumersi una responsabilità enorme nei confronti delle comunità costiere. Se quanto denunciato fosse confermato, ci troveremmo davanti a un paradosso: un’opera nata per mitigare il moto ondoso che rischia di amplificarlo, mettendo in pericolo cittadini e attività economiche».

La Fondazione chiede chiarezza su ogni passaggio: dagli studi preliminari posti a fondamento del progetto, ai criteri di affidamento dell’incarico e all’esperienza specifica dei professionisti coinvolti; dai monitoraggi post-operam su onde, correnti e sedimenti, fino alle eventuali responsabilità nella validazione tecnica dell’opera.

«Non è una battaglia ideologica contro le opere di difesa costiera – prosegue Vassallo – ma una battaglia per la competenza, la trasparenza e la legalità. Ogni intervento a mare deve essere supportato da modellazioni scientifiche accreditate e verificabili. Non si può improvvisare sull’equilibrio morfodinamico di un litorale. Gli errori si pagano per decenni».

La preoccupazione cresce anche in vista dell’annunciato Master Plan che prevede la posa in mare di una vasta barriera artificiale lungo la costa da Salerno a Sapri, con milioni di metri cubi di massi e cemento e un impegno economico ingente.

«Prima di investire risorse pubbliche per milioni di euro e modificare in modo irreversibile il profilo della nostra costa, è doveroso dimostrare – dati alla mano – che ogni intervento sia necessario, efficace e sicuro. Senza studi scientifici indipendenti e senza un confronto pubblico serio, non può esserci alcuna messa in posa. Il rischio è trasformare la difesa del territorio in un gigantesco errore strutturale».

E conclude: «Chiediamo ai Ministri competenti di attivare con urgenza un’ispezione tecnica indipendente per verificare la corretta collocazione e funzionalità della barriera di Casal Velino e di rendere pubblici tutti gli atti. La sicurezza della navigazione, dei bagnanti e degli operatori economici locali viene prima di ogni altra cosa. Angelo Vassallo ci ha insegnato che la tutela del mare non si proclama: si studia, si pianifica e si difende con rigore. Noi continueremo a vigilare, perché il mare è un bene comune e non può diventare terreno di opacità o approssimazione».

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