L’epatite A torna al centro dell’attenzione sanitaria dopo i casi registrati in Campania. A lanciare un richiamo alla prevenzione è stato Tommaso Pellegrino, dirigente medico della Brest Unit di chirurgia del Policlinico Federico II, intervenuto nella trasmissione Buongiorno Benessere su Rai 1 condotta da Vira Carbone.
Nel corso dell’intervista, Pellegrino ha evidenziato come l’epatite A sia un’infezione virale del fegato ancora diffusa, nelle ultime settimane, con particolare attenzione al contesto locale di Napoli e della Campania. La trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale, spesso legata al consumo di acqua contaminata o di alimenti infetti, in particolare frutti di mare crudi o poco cotti. Tra i fattori di rischio figurano anche una scarsa igiene personale e il contatto diretto con soggetti infetti.
Dal punto di vista clinico, l’infezione può manifestarsi con febbre, stanchezza, nausea e vomito, dolore addominale e perdita di appetito. Nei casi più evidenti compare l’ittero, con la tipica colorazione giallastra della pelle e degli occhi, accompagnata da urine scure e feci chiare.
L’esperto ha ricordato che non esiste una terapia antivirale specifica per l’epatite A. Il trattamento resta quindi di tipo sintomatico e si basa su riposo, alimentazione equilibrata e adeguata idratazione, evitando alcol e farmaci che possano sovraccaricare il fegato.
Fondamentale, ha sottolineato Pellegrino, è la prevenzione. Una corretta igiene delle mani, il consumo di acqua sicura e l’attenzione nella manipolazione degli alimenti rappresentano le prime misure di difesa. In questo contesto, il vaccino si conferma uno strumento altamente efficace e in molti casi raccomandato.
L’intervento televisivo ha ribadito l’importanza dell’informazione come primo passo per contenere la diffusione dell’infezione e tutelare la salute pubblica.











