Polemiche a Polla sulle modifiche che verranno effettuate nel centro sociale don Bosco. Teresa Calvino, responsabile della Cri di Polla ha evidenziato come le modifiche che verranno apportate al Centro Sociale Don Bosco potrebbero creare problematiche.
«È un luogo di incontro, di crescita e formazione sociale. La sua sala centrale, grazie alla sua ampiezza, è utilizzata quotidianamente da diverse realtà del territorio: progetti per adulti, gruppi folk, progetti per bambini, iniziative teatrali e altre attività occasionali. È un esempio di come uno spazio versatile possa favorire la partecipazione e lo sviluppo della comunità.»
I problemi nascono con la decisione del Comune di Polla di fissare le sedie al pavimento nella sala centrale «ciò renderà impraticabile la continuazione di molte attività, sia per la numerosità dei partecipanti che per gli spazi restanti non idonei. La proposta di “andare altrove” è poco realistica, dato che nessuna struttura nasce per lo stesso fine e nessuna struttura offre le stesse caratteristiche e servizi (sala ampia, più bagni, riscaldamento, facilmente raggiungibile, ampio parcheggio, spazi esterni con campo di calcio e bocce, ecc.). Inoltre, è da riconoscere che il Centro è finalmente tornato ad essere un luogo centrale per la comunità, frequentato e vitale, preservandolo così anche dai ripetuti atti di vandalismo.»
«Pertanto credo che si debba valutare bene la scelta di proseguire in questa direzione e di limitare di fatto la sala a poche attività annuali, magari dando la possibilità di ascoltare le persone che quotidianamente la frequentano. Questa è la mia opinione, che potrebbe essere anche sbagliata, ma il confronto serve anche a questo. Il mio auspicio è che ci possa essere un confronto tra l’amministrazione e i cittadini affinché prevalga l’interesse pubblico.»











