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27 Marzo 2026
27 Marzo 2026

Boatbuilding al femminile: storie di talento e artigianato italiano

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Boatbuilding al femminile: storie di talento e artigianato italiano

Nel mondo della nautica tradizionale e della costruzione di imbarcazioni, la presenza femminile è ancora minoritaria ma in crescita – e le esperienze di chi ce l’ha fatta raccontano percorsi originali, competenza e una grande passione per il mare.

Una delle iniziative centrali in questo panorama è l’“Italian Boatbuilders Tour”, una docu‑serie realizzata da Women in Boatbuilding (una community internazionale nata per dare visibilità alle donne nel settore) in collaborazione con la giornalista statunitense Annie Means. Il progetto è nato per mettere in luce il lavoro di artigiane impegnate nella costruzione e nella conservazione navale in Italia, illustrando storie spesso invisibili ma ricche di valore artigianale e culturale.

Gaia Brojanigo – maestra d’ascia e promotrice dell’artigianato navale

È stata Gaia Brojanigo la figura che ha spinto l’idea di portare il tour in Italia. Costruttrice di barche con base a Milano, Brojanigo è anche attiva sui social dove racconta il lavoro manuale e la bellezza dell’artigianato navale in legno. Il suo impegno non si limita alla costruzione: vuole valorizzare e diffondere la cultura del boatbuilding italiano, coinvolgendo giovani e aprendo spazi di partecipazione per nuove generazioni.

Fanja Raffellini – vela tradizionale e patrimonio culturale

Nel tour italiano emerge anche Fanja Raffellini, impegnata nella Vela Tradizionale, che lavora per preservare e tramandare le tecniche e le conoscenze legate alle barche storiche. La sua storia è un esempio di come la tradizione del mare possa essere mantenuta viva grazie al talento e alla dedizione di artigiani contemporanei.

Camilla Morelli – a fianco della tradizione veneziana

Un’altra voce significativa è quella di Camilla Morelli, velaia tradizionale di Venezia, che rappresenta un collegamento tra il passato artigianale e le esigenze moderne delle imbarcazioni in tessuto. Il suo ruolo nel contesto della costruzione navale testimonia come le competenze tradizionali possano integrarsi con la contemporaneità, aprendo percorsi professionali a chi ama il mare e la manifattura.

Altre protagoniste della tradizione marinara

Il progetto del tour include anche Silvia Scaramuzza, Sara Castiglia e Eva Bonacina, tutte impegnate in aree diverse della costruzione o restauro di imbarcazioni e nella valorizzazione del patrimonio marittimo. Ognuna di queste professioniste porta con sé una storia di competenza, passione e resistenza in un ambiente tradizionalmente dominato dagli uomini, contribuendo ad arricchire la narrazione del mare italiano.

Un settore ancora da scoprire e da equilibrare

Come raccontano le protagoniste dell’Italian Boatbuilders Tour, la presenza femminile nel settore è ancora limitata: trovare donne per la docu‑serie è stato più difficile del previsto, proprio perché la rete professionale è sottile e spesso invisibile ai più. Questa constatazione non è una lamentela, ma un richiamo alla necessità di riconoscere e supportare chi lavora in questo ambito affascinante e complesso.

Non si tratta solo di equità di genere, ma di valorizzare competenze e talenti in grado di preservare la tradizione artigianale navale italiana, raccontando storie che possono ispirare altre donne (e uomini) ad avvicinarsi a mestieri che uniscono arte, tecnica e cultura del mare.

(Foto da video youtube WIBB Presents | The Italian Boatbuilders Tour)

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