Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo torna l’ora legale. Alle 2:00 le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora, segnando direttamente le 3:00. Si dormirà quindi un’ora in meno, ma si guadagnerà un’ora di luce in più nelle ore serali.
Il passaggio all’ora legale resterà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre, quando si tornerà all’ora solare. L’obiettivo principale della misura è quello di sfruttare al meglio la luce naturale, riducendo il consumo di energia elettrica per l’illuminazione artificiale.
Secondo le stime degli enti energetici, il periodo dell’ora legale comporta ogni anno un risparmio significativo in termini di consumi elettrici e una conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Benefici che si riflettono sia sul piano economico sia su quello ambientale.
Non mancano tuttavia le criticità: il cambio d’orario può provocare lievi disagi, soprattutto nei primi giorni, come disturbi del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione. Gli esperti consigliano di adattarsi gradualmente, anticipando leggermente gli orari di riposo nelle sere precedenti.
Il dibattito sull’abolizione del cambio tra ora solare e legale resta aperto a livello europeo, ma al momento il sistema attuale rimane in vigore. Per ora, dunque, cittadini e dispositivi dovranno adeguarsi: molti strumenti elettronici aggiornano automaticamente l’orario, ma è sempre bene verificare sveglie e orologi non connessi.
Con l’arrivo dell’ora legale si apre ufficialmente anche la stagione primaverile più luminosa, con giornate che si allungano e attività all’aperto favorite dalle ore di luce aggiuntive.











