Oltre 250 adolescenti e giovani, provenienti dagli oratori salesiani di tutto il Sud Italia, hanno partecipato a Morigerati agli esercizi spirituali del tempo di Quaresima.
L’esperienza a Morigerati, articolata in sette fine settimana e denominata Quaresima Viva, ha coinvolto ragazzi e ragazze tra i 14 e i 17 anni, suddivisi in gruppi da 40-50-60 partecipanti. Tema centrale è stata la figura di Pietro, uomo di fede e i di contraddizioni, di grandi slanci e di fragilità; i ragazzi dovranno ripercorrere la propria storia di fede, riscoprendo il sacramento del Battesimo, porta della fede, facendo laboratori sui segni che lo contraddistinguono.
A fare da cornice è stato il borgo cilentano, dove il Centro Natura, gestito dai Salesiani di Don Bosco da cinque anni, continua ad accogliere ogni anno centinaia di ragazzi che scelgono di tornare per vivere questa esperienza.
I partecipanti hanno vissuto giornate intense di ascolto, preghiera e confronto. Momenti personali e comunitari si sono intrecciati tra riflessioni, condivisioni di vissuti, emozioni e speranze, in un clima favorito anche dalla bellezza naturalistica del luogo.
Particolarmente significativa la giornata di ieri, domenica delle Palme, vissuta anche quest’anno insieme alla comunità locale: prima la benedizione delle palme in piazza, poi la processione, quindi la concelebrazione eucaristica nel Santuario di San Demetrio, presieduta da don Giuseppe Russo, delegato di PG, con don Enzo Morabito e don Claudio Signoretta.
Nell’omelia, richiamando il significato profondo della Passione, don Giuseppe ha sottolineato come questo sia “il momento per decidere chi essere”, esortando i ragazzi a non restare spettatori ma a prendere posizione davanti alle scelte fondamentali dell’esistenza. Un passaggio particolarmente forte è stato il riferimento alla figura di Pilato, simbolo di chi sceglie di non scegliere: “Non siate indifferenti, non voltatevi dall’altra parte, non siate come Pilato”, ha detto, invitando i presenti a non lavarsi le mani davanti alle responsabilità e alle ingiustizie.
Così anche il parroco di Morigerati, don Antonino Savino, ha spronato i giovani a vivere la propria fede senza paura, scegliendo ogni giorno da che parte stare.
L’ultimo turno degli esercizi è in corso e proseguirà fino a mercoledì, con circa cinquanta studenti del triennio superiore. Anche in questa fase conclusiva emerge il desiderio dei ragazzi di staccare dal “rumore di fondo” quotidiano per ritrovare sé stessi attraverso la Parola di Dio, il dialogo e la vita condivisa.











