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5 Maggio 2026
5 Maggio 2026

Eta Aquaridi 2026, torna lo spettacolo delle “stelle cadenti”: quando e come osservarle dall’Italia

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Eta Aquaridi 2026, torna lo spettacolo delle “stelle cadenti”: quando e come osservarle dall’Italia

Tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di astronomia: lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi. Anche nel 2026 il fenomeno sarà visibile dall’Italia, con il picco previsto nelle ore tra il 5 e il 6 maggio.

Le Eta Aquaridi sono originate dai detriti della Cometa di Halley, uno degli oggetti celesti più celebri e studiati. Ogni anno la Terra attraversa la scia di polveri lasciata dalla cometa lungo la sua orbita: quando questi frammenti entrano nell’atmosfera terrestre, bruciano a grande velocità, producendo le scie luminose comunemente chiamate “stelle cadenti”.

Secondo gli esperti, il momento migliore per l’osservazione sarà nelle ore che precedono l’alba. Il radiante — ovvero il punto da cui sembrano provenire le meteore — si trova nella costellazione dell’Acquario, in prossimità della stella Eta Aquarii. Tuttavia, non è necessario puntare lo sguardo direttamente verso quella zona: le meteore possono attraversare qualsiasi parte del cielo.

Dall’emisfero nord, e quindi anche dall’Italia, lo spettacolo risulta meno intenso rispetto alle regioni australi. Nelle condizioni ideali si possono osservare fino a 30 meteore all’ora, ma il numero reale dipende da diversi fattori, tra cui l’inquinamento luminoso e le condizioni atmosferiche.

Per aumentare le probabilità di osservazione, gli astronomi consigliano di allontanarsi dai centri urbani e scegliere luoghi bui con orizzonte libero verso est. Fondamentale anche concedere agli occhi almeno 15–20 minuti per adattarsi all’oscurità ed evitare fonti di luce artificiale, come smartphone o torce.

Un elemento favorevole nel 2026 è rappresentato dalla scarsa interferenza della Luna durante il picco, che dovrebbe garantire cieli più bui e quindi una migliore visibilità delle meteore più deboli.

Caratterizzate da velocità elevate — fino a circa 66 chilometri al secondo — le Eta Aquaridi sono note per le loro scie luminose persistenti, che possono rimanere visibili per alcuni secondi dopo il passaggio.

Lo sciame resterà attivo fino alla fine di maggio, ma saranno le notti a cavallo tra il 5 e il 6 a offrire le condizioni più favorevoli per assistere a uno degli spettacoli naturali più suggestivi dell’anno.

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