Torna la sfida tra raccoglitori di asparagi selvatici a Caselle in Pittari: natura, tradizione e competizione si intrecciano nella seconda edizione di “Asparacip – 50 cucchie e nu ziparu”, in programma sabato 11 aprile. Una giornata che trasforma boschi e piazze in un palcoscenico a cielo aperto, dove esperti e appassionati si mettono alla prova nella raccolta degli asparagi selvatici, simbolo della stagione primaverile e della cultura contadina locale.
Il programma prende il via alle ore 10:00 in località Vaddi con una passeggiata guidata e raccolta di asparagi selvatici insieme a Francesco Torre. Spazio anche ai più giovani con un laboratorio botanico dedicato a bambini e ragazzi, che dovranno essere accompagnati da un adulto, e un gioco finale con premio per tutti i partecipanti.
La manifestazione prosegue nel pomeriggio in Piazza Olmo, dove dalle ore 18:00 sarà possibile iscriversi alla gara e consegnare i mazzi di asparagi, entro le 19:30. Il momento clou è atteso alle ore 21:00 con la proclamazione del vincitore, seguita da musica e balli, mentre alle 23:00 si terrà il sorteggio della lotteria.
Durante la serata non mancheranno i piatti tipici: frittata e spaghetti con asparagi, preparati dagli organizzatori e dagli “amici della spaghettata”, per celebrare uno dei prodotti spontanei più amati del territorio.
Cuore dell’iniziativa è la gara “50 cucchie e nu ziparu”, aperta ai residenti di Caselle in Pittari e dei comuni limitrofi – tra cui Sanza, Rofrano, Torre Orsaia, Morigerati, Sicilì e Casaletto Spartano. I partecipanti dovranno raccogliere un mazzo di 101 asparagi selvatici, rispettando precisi criteri: lunghezza massima di 40 centimetri, minima di 20, e legatura esclusivamente con materiali naturali.
Saranno esclusi dalla competizione mazzi non conformi, contenenti asparagi danneggiati, senza punta o estirpati alla radice. La valutazione terrà conto del peso complessivo, della correttezza numerica e della qualità degli asparagi.
L’organizzazione sottolinea l’importanza di una raccolta sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle normative vigenti della Regione Campania e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.












