Il Comitato No Consac di Buonabitacolo ha ampliato il proprio ambito d’azione, passando dalla contestazione della gestione del servizio idrico a quella delle entrate comunali. L’attenzione del gruppo civico si è ora concentrata sull’operato della Soget Spa, la società a cui è affidata la riscossione dei tributi locali. Negli ultimi mesi, gli uffici municipali hanno registrato un notevole afflusso di contribuenti, costretti a richiedere urgenti chiarimenti su avvisi di accertamento e solleciti di pagamento relativi a Imu, Tari e canoni idrici.
Irregolarità nelle notifiche e anomalie catastali
Secondo quanto denunciato dal Comitato, molti solleciti non sarebbero stati preceduti da una regolare notifica, oppure sarebbero stati pubblicati esclusivamente all’albo pretorio, catalogando centinaia di utenti come «irreperibili». Questa situazione, ritenuta anomala, ha spinto il gruppo civico ad annunciare una decisa battaglia legale e amministrativa. «Di queste irregolarità ci accerteremo nelle dovute sedi tramite accesso massivo agli atti», hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato, pronti a coinvolgere la Corte dei Conti e le autorità di controllo competenti.
L’analisi condotta dal Comitato evidenzia che le rettifiche operate non riguarderebbero casi eclatanti di evasione fiscale, bensì semplici discrepanze tecniche. Si tratterebbe principalmente di minime differenze tra le metrature registrate dall’ex ufficio tributi e i dati catastali. Nonostante l’esiguità di tali divergenze, la Soget avrebbe applicato sanzioni pecuniarie che, in molti casi, risulterebbero superiori all’importo del tributo stesso, generando un significativo gravame economico per i residenti.
Il caos dei ruoli idrici e i costi della burocrazia
Un’ulteriore problematica, emersa in questi giorni, riguarda le numerose raccomandate relative ai ruoli idrici 2023, recapitate a utenti che avevano già provveduto al saldo. Questo disservizio ha creato lunghe code agli sportelli, obbligando i cittadini a presentare le ricevute di pagamento per dimostrare la regolarità della propria posizione. Il Comitato No Consac solleva un interrogativo diretto sui costi di tale inefficienza, chiedendo: «Chi paga per le raccomandate e per i disagi?»
La critica del gruppo civico si estende alla struttura amministrativa del Comune di Buonabitacolo. Il Comitato osserva come la gestione di servizi essenziali sia ormai delegata a soggetti esterni quali Soget, General Enterprise e Consac. Secondo il movimento, l’amministrazione locale si limiterebbe a una funzione di mera rappresentanza, senza fornire risposte concrete né scuse ufficiali per i disservizi lamentati dai cittadini.
Nasce lo sportello di ascolto per i cittadini vulnerabili
In risposta a questa emergenza sociale e burocratica, il Comitato No Consac ha annunciato l’apertura di uno sportello di ascolto e orientamento. L’iniziativa è volta a sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione, con particolare attenzione agli anziani percettori di pensioni minime, già provati dal caro vita. L’obiettivo dello sportello è offrire assistenza tecnica e morale per affrontare il complesso rapporto con l’amministrazione comunale e con le società private concessionarie, al fine di garantire che i diritti dei contribuenti non vengano lesi da procedure di riscossione percepite come eccessivamente zelanti o, peggio ancora, fallaci.












