È polemica a Castellabate per le condizioni del cantiere dell’Approdo Le Gatte, al centro di una dura presa di posizione del consigliere comunale Costabile Nicoletti.
“È ormai inaccettabile lo stato di totale abbandono in cui versa l’approdo Le Gatte”, afferma Nicoletti sui social, sottolineando come si tratti di “un appalto di appena 143.000 euro, per pavimentazione e muretti, iniziato a marzo 2025”, che oggi – aggiunge – “rappresenta il monumento all’inerzia di chi dovrebbe governare il nostro territorio”.
Il consigliere ricorda che, a seguito di un sollecito nei mesi scorsi, l’amministrazione avrebbe attribuito i ritardi alle condizioni meteo, ma “a cui però sono seguiti solo tre giorni di lavoro e poi il nulla totale”. “Ma il sole splende da settimane e il cantiere è deserto e fermo”, prosegue.
Nicoletti denuncia anche possibili rischi per la sicurezza: “La realtà che viviamo fuori dai palazzi è indegna: cittadini e turisti sono costretti a passeggiare tra transenne divelte, reti rosse a terra e calcinacci accumulati”. E aggiunge: “Mi è stato riferito che alcuni turisti sono già caduti a causa della pavimentazione incompleta. È gravissimo: si mette a rischio l’incolumità delle persone per pura negligenza amministrativa”.
Secondo il consigliere, la situazione starebbe causando disagi anche alle attività commerciali della zona, “impossibilitate a posare tavoli e sedie per accogliere degnamente i visitatori”. Inoltre, evidenzia, “tra poche settimane, quando arriveranno Claudio Bisio e Alessandro Siani per le riprese del nuovo film, mostreremo al mondo intero uno scempio di pietre e macerie nel luogo simbolo di ‘Benvenuti al Sud’”.
Nicoletti conclude chiedendo chiarimenti sull’operato dell’amministrazione: “Se il ritardo è della ditta, perché non sono state applicate le penali? Perché non si avvia la rescissione del contratto se l’impresa non è in grado di avanzare?”. E incalza: “Il sospetto è che il menefreghismo di questa Amministrazione stia prevalendo sul dovere di tutelare Castellabate. Basta scuse e giustificazioni banali”.












