Andrea Alfano, il difensore della SSD Agerola, parla ai microfoni di The Sport Corner raccontando la grande stagione fatta quest’anno e di un’impresa sfumata in semifinale play off.
Essendo un gruppo che lavora insieme gia da diversi anni con lo stesso mister, credo che uno dei nostri punti di forza sia stato proprio quello di riuscire a trasmettere subito ai nuovi arrivati i valori e lo spirito della squadra. Chi era qui da più tempo è stato molto bravo a far integrare tutti nel migliore dei modi, e questo ci ha permesso di creare fin da subito un gruppo unito, dentro e fuori dal campo.
La consapevolezza di poter fare qualcosa di importante è arrivata col tempo, grazie al lavoro quotidiano. Partita dopo partita, abbiamo capito di non essere secondi a nessuno e di poterla giocare contro chiunque. Sempre con l’umiltà di chi è arrivato da poco in questa categoria, ma anche con quella sana pazzia e leggerezza che spesso appartengono ai gruppi giovani.
Sicuramente in quest’annata speciale ci sono tante immagini e tanti momenti indimenticabili. Forse la cosa che mi porterò dentro per sempre è aver fatto parte di un gruppo speciale: uomini veri, oltre che grandi calciatori.
Dopo la sconfitta di Battipaglia c’era tanto rammarico, proprio perché avevamo la consapevolezza di non essere inferiori e avevamo annusato la possibilità di poter continuare il sogno.
Questa battuta d’arresto deve farci crescere, perché esperienze come questa ti insegnano quanto contino i dettagli, la mentalità e la capacità di capire e leggere i vari momenti della partita. Sono aspetti fondamentali che, soprattutto in gare così equilibrate, fanno la differenza e ti aiutano a maturare sia come squadra che come singoli.
Giocare per obiettivi importanti sicuramente ti esorta a dare sempre il massimo durante la settimana, sia dentro che fuori dal campo. Credo che l’aspetto mentale e la continuità siano ingredienti fondamentali per ambire a traguardi storici e, allo stesso tempo, ciò che ti fa crescere davvero come giocatore, perché ti portano a mantenere sempre alto il livello e la concentrazione, cme
Il sostegno dei tifosi, poi, è stato qualcosa di speciale. Sentire la loro vicinanza in ogni partita ci ha dato una spinta in più, soprattutto nei momenti più difficili. Ci hanno sempre chiesto di sudare la maglia, senza metterci addosso pressioni eccessive, e questo per noi ha significato tanto. Penso che, alla fine, siano stati orgogliosi del percorso che abbiamo fatto e di come abbiamo rappresentato.












