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18 Maggio 2026
18 Maggio 2026

Sale a tavola, allarme salute: consumi ancora troppo alti in Italia

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Sale a tavola, allarme salute: consumi ancora troppo alti in Italia

Nonostante una maggiore attenzione all’alimentazione e anni di campagne informative, gli italiani continuano a consumare troppo sale. A dirlo sono i nuovi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Settimana Mondiale di Sensibilizzazione per la Riduzione del Consumo Alimentare di Sale, che fotografano abitudini ancora lontane dai livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Secondo il monitoraggio nazionale Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE 2023-2025, il consumo medio giornaliero resta infatti ben superiore ai 5 grammi indicati dall’OMS come soglia massima consigliata. Gli uomini assumono in media 9,3 grammi di sale al giorno, mentre le donne si attestano sui 7,1 grammi. Tradotto: solo circa una persona su sei riesce davvero a mantenersi entro i limiti raccomandati.

L’indagine, condotta su migliaia di adulti tra i 35 e i 74 anni in 17 regioni italiane, conferma che il problema non riguarda soltanto il sale aggiunto durante la preparazione dei pasti. Gran parte del sodio assunto quotidianamente arriva infatti da alimenti industriali, prodotti confezionati, snack, pane, salumi, formaggi e cibi pronti, spesso percepiti come “normali” nella dieta quotidiana.

Negli ultimi dieci anni qualcosa è cambiato: rispetto al periodo 2008-2012 il consumo medio di sale è diminuito di circa il 12%, anche grazie alle campagne di prevenzione promosse dal Ministero della Salute e ai programmi di educazione alimentare. Tuttavia, gli ultimi dati mostrano una situazione sostanzialmente stabile rispetto al monitoraggio 2018-2019, segno che il cambiamento delle abitudini alimentari procede ancora troppo lentamente.

Gli esperti ricordano che il consumo eccessivo di sale rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari, ma è associato anche a problemi renali, osteoporosi e ad alcune forme tumorali. Ridurne l’assunzione, anche in modo graduale, può avere effetti concreti sulla salute e sulla prevenzione delle malattie croniche.

Le 5 mosse per ridurre davvero il sale ogni giorno

Secondo gli specialisti, non servono rivoluzioni drastiche, ma piccoli cambiamenti quotidiani capaci di modificare nel tempo il gusto e le abitudini alimentari.

  • usare erbe aromatiche, spezie, agrumi e aglio al posto del sale;
  • preferire alimenti freschi e limitare i prodotti industriali;
  • leggere le etichette nutrizionali per controllare il contenuto di sodio;
  • ridurre gradualmente il sale durante la preparazione dei cibi;
  • evitare di portare a tavola sale e salse molto salate.

Azioni semplici che, sommate ogni giorno, possono aiutare a proteggere il cuore e migliorare la qualità dell’alimentazione senza rinunciare al gusto.

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