L’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi punta a diventare uno dei principali hub del Mezzogiorno per il traffico low cost internazionale. Dopo il debutto operativo dello scalo, è stato annunciato il ritorno di Wizz Air, che prevede un piano di espansione articolato nei prossimi anni con l’attivazione di sei nuove rotte entro il 2030.
La compagnia ungherese rafforzerà la propria presenza a partire già dal 2027, quando sono previsti i primi collegamenti internazionali. Parallelamente, dal 2026 entrerà in funzione un nuovo Airbus A321neo basato direttamente nello scalo salernitano, elemento considerato strategico per lo sviluppo dell’infrastruttura.
Secondo i vertici di Gesac, la società che gestisce gli aeroporti di Napoli e Salerno, il progetto rappresenta un investimento importante non solo per il trasporto aereo ma anche per il turismo e l’economia dell’intera provincia. L’obiettivo è aumentare l’accessibilità del territorio, intercettando nuovi flussi turistici diretti verso la Costiera Amalfitana, il Cilento e le principali destinazioni campane.
L’amministratore delegato di Gesac, Roberto Barbieri, ha parlato di un “segnale concreto di fiducia” nelle prospettive di crescita del territorio, sottolineando come l’espansione della compagnia possa favorire occupazione, investimenti e sviluppo economico locale.
Nel piano industriale della società aeroportuale, Salerno avrà un ruolo complementare rispetto allo scalo di Napoli, con l’obiettivo di alleggerire il traffico del capoluogo campano e ampliare l’offerta di collegamenti internazionali.
L’annuncio è stato accolto positivamente anche dal mondo produttivo e sindacale. Secondo diverse associazioni di categoria, il potenziamento dello scalo potrebbe trasformarsi in una leva strategica per il turismo e per la competitività dell’intero territorio salernitano.












