Il Parlamento Europeo ospiterà il prossimo 9 giugno 2026 una lezione-concerto dedicata alla Canzone classica napoletana d’autore, nell’ambito delle iniziative legate alla candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità, il cui iter è stato avviato con una risoluzione approvata all’unanimità dal Parlamento italiano.
L’evento si terrà presso la Sala WIE 08U107 del Parlamento Europeo ed è promosso dal programma MEP (conferenze e attività rivolte a studenti delle scuole superiori e universitari) insieme all’eurodeputato Alberico Gambino, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra culture e storie delle popolazioni europee attraverso la musica.
Protagonista della giornata sarà il maestro De Marino, che terrà una lezione-concerto dedicata alla tradizione della Canzone napoletana d’autore, con un focus particolare sull’eredità artistica di Roberto Murolo, al cui fianco il musicista ha collaborato per 16 anni, dal 1987 al 2003.
“È la prima volta che il Parlamento europeo apre le porte alla Canzone e alla musica identitaria”, ha dichiarato De Marino, ricordando anche un precedente analogo: “Il 18 ottobre 2018, alla Camera dei Deputati, a Roma, la Sala della Regina ospitò un evento simile. Anche allora fu una prima volta per la Canzone napoletana”.
“La Canzone napoletana – ha aggiunto il maestro – non è solo intrattenimento, ma un veicolo linguistico e identitario che ha influenzato la cultura globale. È anche un’opportunità artistica, sociale e umana di aggregazione e inclusione”.
Il programma musicale proporrà brani che vanno da Murolo a Pino Daniele, in un percorso sonoro che intreccia tradizione e contaminazioni musicali provenienti da Africa, America e Oriente, con l’obiettivo dichiarato di promuovere messaggi di pace e amicizia tra i popoli.
La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a scuole e comunità italiane ed europee, previa prenotazione presso la segreteria organizzativa al numero 347/7629667.
In una nota, gli organizzatori sottolineano come l’iniziativa rappresenti “un’occasione di dialogo culturale europeo attraverso una delle più significative tradizioni musicali del Mediterraneo”.












