C’è anche un pezzo di Cilento sul tetto della Kings League Italia. A scrivere una pagina storica è stato Mauro Veneroso, talento originario di Caprioli, frazione del comune di Pisciotta, protagonista della straordinaria cavalcata degli AlpaK culminata con la conquista del titolo italiano al termine di una finale infinita e spettacolare contro gli Underdogs.
Un successo costruito partita dopo partita, dopo un avvio complicato e una rimonta diventata leggenda: sette vittorie consecutive, numeri impressionanti nella fase finale e una squadra capace di trasformarsi nel momento decisivo della stagione. Gli AlpaK hanno così conquistato il loro primo storico scudetto della Kings League, imponendosi agli shootout dopo il rocambolesco 6-6 maturato nei tempi regolamentari.
In una sfida giocata sul filo della tensione e dello spettacolo, Mauro Veneroso ha lasciato ancora una volta il segno. Arrivato nel corso della stagione, l’attaccante cilentano si è rapidamente preso la scena grazie a gol, qualità tecniche e personalità, diventando uno degli uomini simbolo della cavalcata rosanero. Anche nella finalissima ha contribuito alla manovra offensiva degli AlpaK, confermando il proprio impatto in una competizione che lo ha visto emergere tra i protagonisti assoluti.
Per Caprioli e per tutto il territorio cilentano si tratta di un motivo di grande orgoglio. Veneroso rappresenta infatti uno dei volti giovani del calcio del territorio che riescono a farsi spazio in un contesto innovativo e mediaticamente seguito come quello della Kings League, il torneo ideato per unire spettacolo, calcio e intrattenimento.
La finale è stata un concentrato di emozioni. Gli AlpaK hanno chiuso avanti il primo tempo grazie anche al colpo di testa di Benedetti, prima di subire la rimonta degli Underdogs trascinati da Perrotti e Zito. Nel finale, però, i rosanero hanno trovato la forza di rialzarsi, trascinando il match agli shootout dove il portiere Gilli si è rivelato decisivo neutralizzando i tentativi avversari.
Poi l’esplosione di gioia: gli AlpaK campioni d’Italia per la prima volta nella loro storia. E in quella festa c’è anche la firma del Cilento, con Mauro Veneroso che entra ufficialmente nella storia della Kings League italiana.













