Una donna di 37 anni, di origini turche, è stata tratta in salvo dopo essersi infortunata sul rinomato Sentiero degli Dei, nella suggestiva cornice della Costiera Amalfitana. L’incidente, avvenuto nelle scorse ore, ha richiesto l’intervento congiunto del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (CNSAS) e dell’elisoccorso del 118 di Salerno, evidenziando l’efficienza dei sistemi di emergenza in contesti montani e impervi. La donna stava percorrendo il sentiero in compagnia del marito e del figlio quando un passo falso ha causato un trauma all’arto inferiore sinistro, rendendole impossibile proseguire autonomamente.
L’incidente sul sentiero degli dei
L’allarme è scattato su richiesta della Centrale Operativa 118 di Castellammare di Stabia. L’escursionista, trovandosi nei pressi della mattonella 8B, un punto specifico del percorso, è inciampata procurandosi una lesione che ha richiesto assistenza medica immediata. La situazione, sebbene non di estrema gravità, ha necessitato di un intervento rapido e specialistico data la natura impervia del Sentiero degli Dei, noto per i suoi panorami mozzafiato ma anche per le sue difficoltà orografiche che possono rendere complesse le operazioni di soccorso e richiedere equipaggiamenti e competenze specifiche.
L’intervento di soccorso aereo e terrestre
Per affrontare l’emergenza è stato immediatamente attivato l’elisoccorso 118 di Salerno. L’elicottero, giunto sul posto, ha permesso di verricellare sull’area dell’incidente un elisoccorritore del CNSAS e l’équipe sanitaria, composta da personale medico e infermieristico specializzato nelle operazioni di soccorso in ambiente ostile. Questa metodologia operativa è cruciale in aree dove l’accesso via terra sarebbe troppo lento o impraticabile, garantendo una risposta tempestiva e minimizzando i rischi per il paziente. Una volta raggiunta, la donna è stata prontamente stabilizzata dai sanitari. Le procedure hanno incluso la valutazione dell’infortunio, la somministrazione di eventuali antidolorifici e la preparazione per il recupero in sicurezza. Il coordinamento tra le diverse unità operative, dal 118 alla centrale operativa e al CNSAS, si è rivelato fondamentale per la buona riuscita dell’intervento, dimostrando la sinergia tra le forze messe in campo per la tutela della sicurezza in montagna.
Trasporto in ospedale e assistenza ai familiari
Dopo la stabilizzazione, la paziente è stata recuperata a bordo dell’elicottero tramite l’utilizzo del verricello e trasportata all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno per ricevere le cure mediche necessarie e approfondire la diagnosi del trauma all’arto inferiore. Contemporaneamente, la squadra terrestre del Soccorso Alpino e Speleologico, che aveva collaborato alle fasi iniziali del soccorso aereo, ha assunto il compito di accompagnare in sicurezza il marito e il figlio dell’escursionista lungo il sentiero fino al punto di accesso più agevole. Questo supporto non solo garantisce l’incolumità dei familiari ma offre anche un aiuto psicologico in un momento di potenziale stress e preoccupazione. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza di affrontare i percorsi di montagna con la dovuta prudenza e preparazione, oltre all’essenzialità dei servizi di soccorso specializzati.












