Il lavoro del match analyst è spesso invisibile agli occhi del grande pubblico, ma fondamentale all’interno di uno staff tecnico. Lo sa bene Antonio Ciampa, che ai microfoni di The Sport Corner ha raccontato la sua esperienza con il Buccino Volcei, tra crescita personale, lavoro quotidiano e un forte legame umano con l’ambiente.
Un ruolo centrale, il suo, vissuto con grande partecipazione e senso di responsabilità: «Il ruolo del match analyst per me è stato il punto di partenza di tutto, ho unito la passione calcistica a ciò che ho studiato nel periodo scolastico con l’informatica e il montaggio video, quindi è stato molto facile approcciarmi ad un mondo che sicuramente è molto complicato e non chiudo nessuna porta qualora ci fosse di nuovo possibilità di lavorare nel ruolo in cui sono specializzato.»
Ciampa ha poi raccontato il lavoro quotidiano all’interno dello staff e il rapporto con i portieri, sottolineando l’intensità della preparazione settimanale: «Il rapporto quotidiano con i portieri era ottimo, nonostante in settimana si preparassero battaglie dove ci andassimo a giocare la salvezza, c’era sia il momento scherzoso ma anche quello serio, eravamo tutti sul pezzo senza quasi mai sgarrare e con riccardo abbiamo lavorato molto sull’aspetto tecnico e soprattutto mentale e vivendo a stretto contatto con loro ho percepito un glow up in molte caratteristiche sia fisiche che mentali.»
Determinante anche il lavoro svolto con lo staff e il percorso condiviso con Riccardo, figura centrale nella sua esperienza a Buccino: «Lavorare con riccardo, che innanzitutto ringrazio perché è stato un compagno di viaggio fondamentale per me in questa esperienza a buccino, mi ha fatto crescere sia umanamente che professionalmente, facendomi vivere a stretto contatto l’esperienza di vivere il calcio davvero e farmelo vedere in maniera diversa non soltanto da spettatore o tifoso il quale sono sempre stato, ma ho assunto grazie a lui una mentalità e una consapevolezza dove contasse molto anche la mia parte con molte responsabilità in più.»
Un’esperienza che, oltre al campo, ha lasciato anche rapporti umani profondi e gratitudine verso la società: «Guardando al futuro ho avuto l’onore di far parte del buccino quest’anno e ringrazio ancora il presidente del chierico e Gerardo Pellecchia dell’opportunità e l’aver conosciuto Riccardo, con la quale si è stretto un rapporto che va oltre il calcio, ormai si è formata questa coppia dove in futuro avremmo sicuramente occasione di lavorare ancora insieme e con un maestro come lui non posso non continuare a crescere nell’ambito della preparazione dei portieri.»
Infine, Ciampa ha approfondito anche il lavoro tecnico specifico svolto durante la stagione, con particolare attenzione alle palle inattive e ai momenti critici: «Dettaglio specifico curato da me con Riccardo sono state le palle alte, vedendo varie situazioni di partite in cui si è sofferto in questo contesto, abbiamo deciso di approfondire meglio il lavoro in questione dove c’è stato un vero e proprio miglioramento da parte di tutti i portieri.»
Un percorso che ha rappresentato per lui molto più di un semplice incarico tecnico e che non esclude di poter proseguire anche in futuro, nel mondo della match analysis.












