Una bara sistemata all’ingresso dell’ospedale, decine di cittadini riuniti in presidio permanente e un gesto simbolico destinato a far discutere: la consegna delle tessere elettorali all’interno della stessa bara. È iniziata questa mattina ad Agropoli la mobilitazione promossa dal Comitato Civico “Obiettivo Ospedale”, che ha deciso di avviare una protesta a oltranza per chiedere il ripristino dei servizi sanitari e la riapertura del Pronto Soccorso.
L’iniziativa è partita alle 8.30 davanti alla struttura sanitaria cittadina e, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, proseguirà senza interruzioni giorno e notte. Al centro della contestazione c’è la situazione dell’ospedale di Agropoli, da anni al centro del dibattito politico e istituzionale per il mancato ritorno alla piena operatività dei servizi di emergenza-urgenza.
La manifestazione è stata accompagnata da una forte rappresentazione simbolica. All’esterno dell’ospedale è stata collocata una bara con scritte e messaggi dedicati alla tutela del diritto alla salute. Un’immagine scelta per rappresentare quello che il Comitato definisce il “funerale della sanità del territorio”, espressione utilizzata per denunciare quello che viene considerato un progressivo ridimensionamento dell’assistenza sanitaria locale.
Accanto alla bara, i cittadini hanno iniziato a depositare le proprie tessere elettorali. Un gesto che gli organizzatori interpretano come una forma di protesta nei confronti della politica e delle istituzioni, accusate di non aver fornito risposte concrete sulle prospettive dell’ospedale e sui tempi per il ripristino dei servizi richiesti dalla popolazione.
La vertenza sanitaria che riguarda Agropoli coinvolge un bacino di utenza molto ampio e interessa non solo la città ma anche numerosi comuni del Cilento. Da tempo associazioni, comitati e cittadini chiedono il rafforzamento dell’offerta sanitaria territoriale, sostenendo che l’assenza di un Pronto Soccorso pienamente operativo comporti disagi e tempi di percorrenza più lunghi per raggiungere le strutture ospedaliere di riferimento.
Dal Comitato Civico “Obiettivo Ospedale” arriva la conferma della volontà di proseguire la mobilitazione senza una scadenza prefissata. «Andremo avanti ad oltranza», ribadiscono i promotori dell’iniziativa, intenzionati a mantenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale sulla questione sanitaria.
Il presidio permanente proseguirà nelle prossime ore davanti all’ospedale cittadino, mentre si attendono eventuali sviluppi e risposte da parte degli enti competenti.












