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4 Giugno 2026
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Muta di cani e gatti, come gestire la perdita di pelo senza ritrovarsi la casa invasa

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Muta di cani e gatti, come gestire la perdita di pelo senza ritrovarsi la casa invasa

Con il cambio delle stagioni (soprattutto primavera e autunno) milioni di proprietari di animali domestici si trovano ad affrontare lo stesso problema: peli su divani, vestiti, tappeti e pavimenti. Gli esperti spiegano perché avviene la muta e quali accorgimenti adottare per limitarne gli effetti in casa.

Chi vive con un cane o un gatto conosce bene il fenomeno. Basta una carezza o il passaggio dell’aspirapolvere per rendersi conto che il periodo della muta è arrivato. Si tratta di un processo del tutto naturale attraverso il quale gli animali rinnovano il mantello adattandolo ai cambiamenti stagionali.

La muta è generalmente più intensa in primavera, quando viene eliminato il folto sottopelo invernale, e in autunno, quando il mantello si prepara ad affrontare temperature più rigide. Tuttavia, gli animali che vivono prevalentemente in ambienti domestici riscaldati e illuminati artificialmente possono perdere pelo durante tutto l’anno.

Perché cani e gatti perdono il pelo

Secondo i veterinari, la muta è influenzata soprattutto dalla durata delle ore di luce e solo in parte dalla temperatura. Alcune razze a doppio mantello, come pastori tedeschi, husky, golden retriever o gatti a pelo lungo, tendono a perdere quantità maggiori di pelo rispetto ad altre.

Una perdita eccessiva, accompagnata da chiazze senza pelo, arrossamenti, prurito o alterazioni cutanee, può invece indicare problemi dermatologici, allergie, parassiti o disturbi ormonali e richiede una valutazione veterinaria.

La spazzolatura è il primo alleato

La strategia più efficace per contenere i peli in casa resta la spazzolatura regolare. Durante i periodi di muta gli specialisti consigliano di spazzolare il cane o il gatto quotidianamente, soprattutto negli animali dotati di sottopelo.

L’operazione consente di rimuovere il pelo già morto prima che si depositi su mobili e pavimenti, migliorando allo stesso tempo la salute della cute e favorendo la circolazione sanguigna.

Per ogni tipologia di mantello esistono strumenti specifici: spazzole morbide per il pelo corto, cardatori per il pelo medio-lungo e pettini progettati per eliminare il sottopelo in eccesso.

Alimentazione e salute del mantello

Anche la dieta svolge un ruolo importante. Un’alimentazione equilibrata e di qualità contribuisce alla salute della pelle e del pelo. Gli acidi grassi omega-3 e omega-6, presenti in molti alimenti formulati per animali domestici, favoriscono infatti un mantello più forte e lucente.

Gli esperti ricordano che eventuali integratori devono essere somministrati soltanto su consiglio del veterinario.

Come ridurre i peli in casa

Eliminare completamente i peli è impossibile, ma alcune abitudini possono limitarne notevolmente la diffusione.

Tra le soluzioni più efficaci figurano:

  • passare frequentemente l’aspirapolvere, soprattutto su tappeti e divani;
  • utilizzare rulli adesivi per tessuti e abiti;
  • lavare regolarmente coperte, cucce e rivestimenti;
  • impiegare panni elettrostatici per raccogliere il pelo da superfici e mobili;
  • arieggiare gli ambienti per ridurre l’accumulo di polvere e allergeni.

Negli ultimi anni si sono diffusi anche robot aspirapolvere progettati per la raccolta quotidiana dei peli degli animali domestici, particolarmente utili nelle abitazioni con più cani o gatti.

Bagni sì, ma senza eccessi

Molti proprietari pensano che aumentare la frequenza dei bagni possa ridurre la perdita di pelo. I veterinari precisano invece che lavaggi troppo frequenti possono alterare il film protettivo della pelle.

Per i cani la frequenza dei bagni varia in base alla razza, allo stile di vita e alle indicazioni del veterinario. Per i gatti, che provvedono autonomamente alla pulizia del mantello, il bagno è generalmente necessario solo in situazioni particolari.

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