La prossima adesione dell’onorevole Attilio Pierro a Futuro Nazionale, dopo il recente passaggio dalla Lega a Forza Italia, provoca le prime reazioni sul territorio. A intervenire è il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, che affida ai social una dura riflessione.
Pino Palmieri sui social:
«A distanza di qualche mese sento il dovere di chiarire la mia posizione. Quando fui contattato da Attilio Pierro per convincere il mio consuocero Mimì Minella a candidarsi alle elezioni regionali, non mi tirai indietro. Pur non appartenendo alla Lega, mi impegnai con convinzione perché credevo che il nostro territorio meritasse una rappresentanza forte e autorevole. Come me, tanti amministratori, militanti e cittadini si spesero con passione e sacrificio per quella campagna elettorale. Oggi, però, appare evidente che mentre molti lavoravano per costruire un progetto politico, qualcuno stava già lavorando per costruire il proprio futuro personale. Ritengo che il principale responsabile di questa situazione sia Attilio Pierro, che ha carpito la buona fede non solo di Mimì Minella, ma anche di tanti uomini e donne che hanno creduto sinceramente in quel percorso politico. Dopo aver chiesto impegno, fiducia e sostegno, ha avviato una serie di cambi di collocazione politica che hanno finito per disorientare e deludere chi lo aveva seguito. Non metto in discussione la buona fede di Mimì Minella, che considero anch’egli vittima di una strategia politica costruita da altri. Metto invece in discussione un metodo che ha anteposto gli interessi personali alla lealtà verso gli elettori e verso coloro che hanno lavorato per quel progetto. Per quanto mi riguarda, farò una scelta chiara, stare dalla parte di chi è stato tradito e non dalla parte di chi ha trasformato il trasformismo politico in un’abitudine. La politica ha bisogno di coerenza, serietà e rispetto della parola data. Il nostro territorio merita rappresentanti che costruiscano fiducia, non che la consumino. E su questo non sono disposto a fare sconti a nessuno.»












