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8 Giugno 2026
8 Giugno 2026

Caso bocciodromo a Sassano, il sindaco interviene per chiarire le ragioni dello stop

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Caso bocciodromo a Sassano, il sindaco interviene per chiarire le ragioni dello stop

Dopo le polemiche seguite alla chiusura temporanea del bocciodromo comunale a Sassano e alla protesta dell’ASD Bocciofila Sassanese, il neo sindaco Nicola Pellegrino interviene per chiarire le ragioni che hanno portato l’amministrazione a regolamentare l’utilizzo di alcune strutture pubbliche. In un lungo messaggio sui social rivolto alla cittadinanza, il primo cittadino spiega che diversi immobili comunali risultavano utilizzati senza affidamenti formali, autorizzazioni o regolamenti specifici, una situazione che, sottolinea il sindaco, non poteva più essere tollerata per ragioni di legalità, sicurezza e tutela del patrimonio pubblico.

Le ragioni del sindaco

«In questi giorni si sta discutendo della chiusura temporanea e della regolamentazione di alcune strutture comunali, tra cui il bocciodromo.

Ritengo doveroso spiegare ai cittadini, con chiarezza e trasparenza, cosa sta accadendo e perché sono state adottate determinate decisioni.

Allo stato attuale, alcune strutture pubbliche venivano utilizzate senza alcun affidamento formale, senza autorizzazioni, senza un regolamento e senza che fosse mai stato effettuato un avviso pubblico per la gestione.

In pratica, beni comunali appartenenti a tutta la collettività erano nella disponibilità di soggetti che non avevano alcun titolo ufficiale per gestirli o consentirne l’accesso ad altri.

Questa situazione non poteva continuare.

Non solo per una questione di ordine amministrativo e di rispetto delle regole, ma soprattutto per una questione di responsabilità e sicurezza.

Un amministratore serio non può permettere che chiunque entri liberamente in una struttura pubblica senza controlli, senza autorizzazioni e senza che vi sia un soggetto responsabile individuato formalmente.

Perché se all’interno di quei locali dovesse verificarsi un incidente, un danno o un problema di sicurezza, la responsabilità ricadrebbe sul Comune e sul Sindaco.

A questo si aggiunge che in alcune strutture comunali si sono verificati anche episodi di incuria e atti vandalici.

Ed è proprio per questo che oggi si sta scegliendo una strada diversa: mettere ordine, disciplinare gli accessi e procedere ad affidamenti trasparenti attraverso evidenza pubblica.

È esattamente ciò che dovrebbe fare ogni amministrazione responsabile: garantire regole uguali per tutti, tutela del patrimonio pubblico e gestione chiara dei beni della comunità.

Nel frattempo, nessuno vuole impedire alla cittadinanza di vivere questi spazi.

Anzi.

In attesa dei nuovi affidamenti, sarà possibile richiedere l’utilizzo delle strutture attraverso richiesta motivata al Comune, così da autorizzare caso per caso l’accesso e individuare chi se ne assume la responsabilità.

Quello che non è più accettabile è l’idea che un bene pubblico possa essere utilizzato liberamente da chiunque, senza regole, senza autorizzazioni e senza alcuna responsabilità.

Un bene pubblico è di tutti, e proprio per questo deve essere gestito con criteri chiari, trasparenti e rispettosi della legge.

Il nostro compito non è alimentare polemiche o strumentalizzazioni, ma riportare ordine, legalità e correttezza nella gestione del patrimonio comunale.

Ed è esattamente ciò che continueremo a fare.»

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