L’ordinanza della Provincia di Salerno sul divieto di transito ai mezzi oltre le 5 tonnellate sulla viabilità della Costiera Amalfitana fa scattare l’allarme tra amministratori e operatori del territorio. Dal prossimo 13 luglio scatterà infatti il blocco totale e permanente per una serie di veicoli lungo il tratto della SR 366, dalla Statale Amalfitana 145 fino ai collegamenti verso Scala e alla strada regionale 373 nel territorio di Ravello.
Il provvedimento riguarda non solo i mezzi pesanti, ma anche autobus e pullman di linea, oltre a pullman turistici, minibus e altri veicoli utilizzati quotidianamente per garantire servizi e collegamenti in un’area che, proprio in questo periodo, vive il massimo afflusso della stagione turistica.
A contestare modalità e tempistiche dell’intervento sono i consiglieri regionali Nino Simeone e Giovanni Maria Cuofano, che chiedono un confronto urgente tra istituzioni e operatori del territorio.
«La sicurezza stradale e il rispetto delle prescrizioni della Procura della Repubblica di Salerno rappresentano una priorità assoluta – spiegano in una nota congiunta – ma un provvedimento di questa portata non poteva essere adottato senza una preventiva programmazione e senza un confronto con il territorio».
Secondo i due consiglieri, il divieto rischia di avere conseguenze pesanti sulla mobilità della Costiera Amalfitana, coinvolgendo il trasporto pubblico, i servizi essenziali e il comparto turistico. Tra le criticità evidenziate anche le difficoltà per i rifornimenti commerciali, il trasporto di prodotti deperibili e le attività produttive.
«Se le problematiche infrastrutturali erano già note – aggiungono Simeone e Cuofano – sarebbe stato necessario coinvolgere per tempo Regione Campania, Comuni interessati, aziende di trasporto pubblico, operatori NCC, associazioni di categoria e rappresentanti del settore turistico, per individuare soluzioni alternative».
A rischio, secondo i consiglieri regionali, ci sarebbero i collegamenti e l’equilibrio economico di numerosi comuni della Costiera, da Amalfi a Conca dei Marini e Furore, fino a Ravello, Scala, Agerola, Praiano e Positano.
Simeone e Cuofano hanno annunciato la richiesta di convocazione urgente di un tavolo istituzionale con la Provincia di Salerno, i Comuni coinvolti, le aziende di trasporto e le associazioni del comparto, con l’obiettivo di individuare soluzioni che garantiscano contemporaneamente sicurezza e continuità dei servizi.
«La sicurezza deve essere sempre al primo posto – concludono – ma anche la programmazione e il confronto istituzionale sono indispensabili. La Costiera Amalfitana non può essere lasciata senza alternative».












